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Tout court 5

Avvertenze: Molti particolari di questo racconto provengono da altre fonti umoristiche; altri, invece, ideati dall’autore.

Salvo Prandelli: impresario.
Monica Borsella Prandelli: moglie.
Michele e Luca Prandelli: figli gemelli, entrambi otto anni.
Irina (Ilina) Petrovika: contessa della Russia Bianca, ultracentenaria.
Luigina: sorella di Monica.
sigg. Luciani: vicini di casa Prandelli.


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La famiglia Prandelli (Salvo, quarantadue anni; Monica, trentadue anni, il “pestifero” Michele, otto anni, e suo gemello Luca, muto da nascita) è molto conosciuta in paese. Lui è un impresario: gestisce una piccola fabbrica di impianti elettrici. La moglie possiede un negozio di lavasecco.
Il tran tran familiare è comune a quello di persone che mai hanno affrontato problemi economici, politici, sociali e/o intimi – sentimentali, finchè un giorno, arriva a stabilire in paese, proveniente dalla ex URSS, la contessa della Russia Bianca, Irina (per la gente locale, viene nominata affettuosamente Ilina) Petrovika, ex cameriera dello zar trucidato con la famiglia, Nicola II. “Perbacco, quanti anni avrà! ”, direte voi. Allora, analizziamo: Nicola II Romanov è stato massacrato, assieme alla famiglia, nell’anno 1918, dopo la famosa rivoluzione bolscevica del novembre 1917. Irina, è stata assunta come cameriera servitrice di Anastasia, nel 1915, al compimento del diciannovesimo anno di età; dunque, Irina è nata nell’anno 1895! Oggi… ben oltre che centenaria, amici miei! Come è riuscita a campare bene la signorina, e tutto ciò grazie al clima russo che ha sottoposto al suo corpo un “procedimento refrigerativo” tanto da far prolungare la sua vita; unico ausilio, un bastone da passeggio. Perché contessa? Nicola II le ha concesso, a quell’epoca, di sposare il cugino di secondo grado… Bhe, tralasciamo tutto… e andiamo avanti.
Dunque, la “contessa” Ilina, da tempo, si è stabilita in una villetta che è accoppiata con quella della famiglia Prandelli. Scrive e legge a malapena l’italiano, ma in compenso lo capisce parlare dalla gente. Vedrete… vedrete… vedrete… alcuni episodi che la famiglia Prandelli sarà costretta a far fronte ai comportamenti “un po’ anomali e squinternati” della contessa.

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Salvo deve appendere un quadro in salotto. Chiama il figlioletto e gli dice:
“Michele, vai dalla contessa Irina e chiedi se ci può prestare il martello perché il mio l’ho sbadatamente lasciato in ufficio. ”

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