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L'insetto messaggero

– È uno dei più importanti narratori viventi d’oggi – dichiarò l’avvocato difensore – il suo romanzo è riuscito a destare l’interesse della critica internazionale, imponendosi come uno dei capolavori letterari degli ultimi tempi. Accusarlo e solo voler insinuare che il suo romanzo sia semplicemente un calco o la copia rubata del romanzo della fu Signorina Estelle, è semplicemente pura fantasia. Pertanto propongo, con l’accordo della Corte, che il mio cliente possa qui davanti a questa onorevole giuria, scrivere di propria mano qualche riga, per dimostrare in modo infallibile, che tutte le accuse lanciate contro il Signor Scrittini sono false.

L’insetto correva con gli altri compagni.

– È troppo facile – batté l’accusa – il Signor Scrittini può aver semplicemente imparato a memoria qualche bella frase. Propongo che sia rinchiuso per tre settimane in prigione, con quaderno e matita!

– Visto la gran notorietà del mio cliente è cosa più giusta ed onorevole che il mio cliente possa soggiornare nella suite presidenziale dell’Hilton Hotel.

– Ricordo che l’imputato è in stato d’accusa ignominiosa per molteplice stupro e per omicidio premeditato!

– Naturalmente il Signor Scrittini non potrà comunicare con l’esterno; sette dei nostri migliori uomini saranno, in permanenza, appostati di sentinella davanti alla Suite.

– Per l’ispirazione, al Signor Scrittini sarà accordata la visita giornaliera di ragazze dal sesso facile.

Scrittini fu trasferito per tre settimane all’Hilton Hotel. Il solo mezzo di comunicazione a sua disposizione era la macchina da scrivere e un pacco di cinquecento fogli immacolati. Il capo della polizia veniva ogni mattina a presentarsi davanti la porta della Suite e riceveva da Scrittini le istruzioni per l’ispirazione:

– Bionda, max 21, buone gambe – poi – Mora, riccioluta – poi – Negretta, calda con permesso – poi – Rossa non ossigenata, tette a forma d’iglò.
Fino a tre o quattro ragazze al giorno.

– Iglò?
– Fai quello che puoi e smamma.

Tre settimane dopo, il giudice e la giuria trovarono la Suite vuota; Scrittini era sparito. Gli abiti di Scrittini nella lussuosa sala da bagno erano ben piegati sul bordo della Jacuzzi.

– Con tutto quel via vai di mignotte!
– Ci ha fregati!

Di fianco alla macchina per scrivere, trovarono il pacco con i cinquecento fogli; sul primo foglio, segnato in matita per gli occhi, c’era scritto,

L’insetto correva con gli altri compagni.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 18/04/2009 19:08
    Alberto ormai sto finendo gli aggettivi! bello!

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