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È solo un po' di me che se ne va

Io tremo. Ho 20 anni non ho il Parkinson. Però io tremo. Se mi guardo le mani per più di 3 secondi noto che iniziano a vibrare e provo a fermarle sforzandomi con la mente, le guardo anche in modo severo ma sono impertinenti. Sarà capitato anche a voi? In fondo mi dico non è una cosa strana, in fondo. È solo che dopo trattengo un rantolo di tosse in gola per non farlo uscire, perché ho deglutito male e cazzo lo decido io quando tossire. Mi sforzo ma poi devo tossire. Sarà capitato anche a voi, no? È normale. Allora chiudo il mio occhio sinistro così per avere una visione sfocata. Sarà capitato anche a voi, se siete miopi all’occhio destro. A volte può capitarti di non considerare tutto normale. Il mio percorso mi suggerisce che il mio passo successivo sarà chiamare l’ascensore e poi ancora uscire di casa. Non è che voglia uscire e che ho bisogno di alcune cose. Chiudo il cancello e senza guardare chi viene vado a sinistra. Mi viene naturale andare a sinistra quando esco da casa. Faccio i primi passi molto veloci perché ho uno scopo e vado di fretta come tutti quelli che hanno una meta o qualcosa da fare ma poi rallento e alzo la testa. Inizio a guardare chi cammina ma senza fermarmi, non è che li fisso, non sono uscito per questo è solo che ho bisogno di alcune cose. Continuo a camminare e guardo. A volte mi capita di incrociare gli sguardi, di rado ma mi capita. Non mi interessano gli occhi delle persone ma guardo per vedere se magari ne chiudono uno. Rallento e guardo le mani. Di chi accende una sigaretta di chi raccoglie una merda di cane. Non è che faccio fantasie sulle mani ma guardo per vedere se tremano. Ora non è che se ciò accadesse proverei sollievo; è la stessa reazione di quando vedi che il benzinaio ha le scarpe come le tue, di quando in metro scorgi quello a fianco a te che sta leggendo lo stesso giornale che stai leggendo tu, che hai visto il tuo vicino comprare gli stessi pelati che compri tu. Non ti senti un uomo migliore. Sei in strada cammini e non noti niente. Ti si modellano sul volto che è cera il catalogo di espressioni della disillusione poi dell’indifferenza. Controllo : il mio prossimo passo è girare su me stesso e tornare a casa. È in questi casi che capisci che non hai i superpoteri. Decido di farmi bastare il mio giubbino, è abbastanza lungo ed imbottito. Mi dava la sensazione di poter attutire i colpi ma dovrò cambiarlo perché sento che inizierò a tremare. Allora caccio le mani dalle tasche come se avessi i carboni ardenti mi fermo e le guardo ma sono ferme, accelero di scatto perché voglio mettere metri tra me e il tremore e portarlo a casa dove posso combatterlo. Come si chiama l’ attimo che precede una scoperta? Per capire : quando Newton si tocca la testa e sta per guardare la mela, quando un uomo per la prima volta guarda la pioggia e caccia fuori la lingua. Dopo quell’ attimo le cose comunque cambieranno, per l’umanità o solo per te dopo sarai in qualche misura diverso. Ciò che succede a me è di stringere gli occhi fino a raggiungere la massima tensione e poi spalancarli completamente per vedere quello che di nuovo ho davanti. Soffio l’aria che avevo con la bocca. In quell’attimo ho visto il mio corpo formato dallo stesso acciaio di un diapason che genera vibrazioni scostanti e disarmoniche in accordo col mio mondo.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 02/06/2011 13:02
    Filosofico, fa pensare

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