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Deus ex machina

La tecnica non come volontà di potere bensì necessità per nutrire nuove macchine con vecchie macchine, alcune macchine con altre macchine. La tecnica non come sinonimo di ferocità bensì di vita migliore per chi è predestinato a tale destino.
In questo luogo non esistono domande fondamentali sulla vita perché non esiste vita di nessun genere in questa dimensione. In questo posto non esiste il tempo come variabile bensì come costante.
Qui, nessuno nasce, cresce e muore. Qui, si crea, si usa e si distrugge. Qui, una macchina non può mai diventare la macchina, l'eroe per qualcosa e/o per altre macchine. Non esistono vittorie e sconfitte. Non esistono sentimenti di nessun genere. Comprendi che in questo luogo non esistono motivi per lottare, per "vivere" per un scopo ultimo bensì è cosa gradita essere usati fino a quando ogni più piccolo componente possa essere utilizzato per la creazione di altre macchine.
La monarchia non esiste, la democrazia non esiste, i ricchi non esistono, i poveri non esistono. Non esiste l'intelligente, lo stupido, lo stolto, il saggio, il maniaco, il nobile, il plebeo, l'eroe, il vigliacco, la legge, l'ingiustizia, l'umiliazione, la guerra, il combattente, il morto, lo scienziato, il ribelle.
In questo posto, sconosciuto a tutti gli esseri viventi, non esiste male e bene.
Non esistono religioni e fedeli di qualcosa o per qualche macchina illuminata esistita precedentemente. I diritti non esistono. Non esistono privilegi. Non esistono obiezioni. Non esiste sopravvivenza per nessuna macchina quando è l'ora della sua demolizione.
Le macchine sono create perché completamente differenti da qualsiasi cosa esistente al di fuori del loro spazio. Essi sono unici.
Le macchine non hanno nessuna minaccia interna ed esterna.
Le macchine esistono per sempre ed è per questo motivo che il tempo non ha significato ed è per questo che non saranno mai distrutte totalmente.
Le loro origini non appartengono al caos, al caso, alla necessità, ad un esperimento non riuscito. Non esistono progetti di manipolazione per nessuna macchina.
Ogni macchina non ha padrone o servo. Ogni macchina ha il proprio scopo che è legato ad altri scopi. Qui, nessuno è libero o prigioniero.
Qui, in questa dimensione sconosciuta, in un luogo ben preciso per le macchine esiste un rumore infinito:
"Deus ex machina... Deus ex machina... Deus ex machina...".

 

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1 commenti:

  • michele marra il 10/12/2006 08:14
    Edward De Bono
    L'infelicità è spesso definita come la differenza tra il nostro talento e le nostre aspettative.

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