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L'ospedale maledetto Seconda Parte.

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“E poi che cosa successe? ”
“Abbiamo cercato Alessia per tutta la notte. Abbiamo guardato ovunque... sembrava essere scomparsa. ”
“Ed è stato a quel punto che Federico ha deciso di andarsene? ”
“È stato il mattino dopo. Il sole è spuntato quando ancora eravamo impegnati nelle ricerche. Un sole pallido e malato. Eravamo tutti allo stremo delle forze e demoralizzati per non averla trovata. Anche se volevamo tutti dormire almeno un po’ non eravamo certo dell’umore giusto. Tony si accorse che fuori la macchina non c’era più. Abbiamo pensato che Alessia se ne fosse andata senza dirci nulla. Sapevo bene che ne aveva le scatole piene di quello che facevamo... così come sapevo che la nostra storia era arrivata da tempo al capolinea. Ma non volevo credere che se ne fosse tornata in città senza avvertirci. Non aveva senso... ”
...
“Se n’è andata, Robby! Ha avuto più buon senso di tutti noi! Ed io e Francesca la seguiremo a ruota! ”
“Ragiona, Fede! Ci sono almeno venti chilometri prima di arrivare in città e non ho visto fermate di mezzi pubblici da queste parti. Non potete andare a piedi! ”
“Non sarà necessario infatti. Chiamo un taxi e lo faccio venire qui. Quando sarà arrivato, tu e Tony potrete decidere se venire con noi! ”
Robby volge lo sguardo preoccupato verso Tony, impegnato al portatile... non gli piace l’espressione che sta facendo. Sembra abbia dei problemi che non riesce a risolvere. Nello stesso momento, Federico prende il telefonino dalla tasca e compone febbrilmente il numero della compagnia di taxi... con disappunto, scopre l’assenza di campo. Lo spegne e lo riaccende... stessa storia. ”
“Che strano. Eppure sono sicuro che ieri prendeva. Probabilmente, il temporale ha messo fuori uso qualche ripetitore. Il tuo com’è messo, Francy? ”
“Morto anche il mio... ” risponde la ragazza fissando il display del suo cellulare.
“Anche il mio non ne vuole sapere. ” Aggiunge Roberto. “Hai qualche segnale dalla rete, Tony. Possiamo mandare una chiamata con Skype. ”
È da un’ora che sto provando, Rob! Non riesco a stabilire una cazzo di connessione con nessun server. Non me li trova neanche a dire il vero! Nessun segnale wireless o bluetooth... niente. ho provato anche una connessione Isdn ma non c’è niente da fare. Il fatto è che non esiste nessun motivo per cui non riesca a collegarmi. È assurdo che ogni centralina da qui a cento chilometri sia andata! ”
“Prova ancora... può essere che sia qualcosa di temporaneo. Magari un impulso elettromagnetico di qualche tipo... ”
“Stiamo parlando di fantascienza, vecchio mio. Mi sembra molto improbabile... ad ogni modo continuerò a provare. ”
“Questo non cambia niente, Rob! ” sbotta Federico. “Ho detto che me ne sarei andato stamattina e lo farò senza dubbio, a costo di camminare per tutto il giorno! Non piove più e non sarà così male. Magari riesco a trovare un passaggio lungo la strada. E comunque sarà sempre meglio che restare qui un minuto di più”

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