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La Menzogna

L’ho fatto. L’ho ucciso. Si, sono stata io, io più di tutti gli altri.
Mi guardo allo specchio: l’abito nero da vedova mette in risalto il pallore del mio volto.
Su, Jane, mi dico. Coraggio, alzati, Jane Parker, e cammina serena: con lui hai ucciso anche Jane Bolena, quella donna che tanto odiavi, quella maschera che eri costretta ad indossare.
Passerà. Con il tempo passerà tutto: il rimorso, la paura, i sensi di colpa, la rabbia.
Ciò che devo fare, ora, è lavare via il sangue che arrossa le mie mani e mettere a tacere la mia coscienza.
Zitta! Urlo, sola, al buio. Non ho bisogno di te. Non più.


Tutti mi guardano mesti, compassionevoli. Molti si avvicinano bisbigliando parole di conforto ed io, attrice impeccabile di un grottesco masque, danzatrice sulle note di un accorato requiem fittizio, ringrazio a bassa voce.


Come raccontare la mia storia? Chi potrebbe mai capirmi? Chi perdonarmi o, almeno, giustificarmi?
Basta così. Dovevo farlo, non avevo altra scelta. Dovevo farlo per continuare a vivere, per avere ancora il coraggio di guardare la mia immagine riflessa in uno specchio.


Abbastanza bello, alto, sorridente. La sua fama di poeta e musicista me lo aveva già fatto amare prima di conoscerlo.
Sarei stata felice con lui. Senza dubbio.
La prima volta che lo vidi, il cuore mi rimbalzò in petto. Una gioia indescrivibile mi percorse tutta e risi, risi di gusto, mentre lui, a passi rapidi, si dirigeva verso di me.
Si inginocchiò e mi baciò la mano dolcemente. – Lady Jane… - sussurrò poi, risollevando lo sguardo.
Amavo la sua voce, amavo come mi guardava. Tutto era semplicemente perfetto.
Mio padre aveva scelto l’uomo giusto.


Si poteva essere più felici? No, certo che no!
Ero completamente ubriaca d’amore, frastornata, totalmente in preda ad un vortice di dolcezze infinite.
Mi riempiva di attenzioni, mi viziava, mi coccolava, mi scriveva poesie, diceva che non mi avrebbe mai lasciata, neanche se il re gli avesse promesso in sposa sua figlia.


Le gambe mi tremavano, mentre procedevo lungo la navata centrale al fianco di mio padre.

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5 commenti:

  • Rita Cancedda il 23/12/2012 20:01
    Ti ringrazio!
  • Jules il 05/03/2012 13:06
    Molto bello!
    Mi piace.
  • Anonimo il 10/01/2012 13:15
    Bello e intrigante. Complimenti
  • Rita Cancedda il 04/08/2009 11:52
    Grazie!
  • Anonimo il 01/08/2009 08:21
    molto determinante, un'ottima lettura. ciao Salcod.

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