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Il ribelle

– Gabriele, perchè fai così, lo sai che ti voglio bene.
– Anche io vi amo mio Signore, e vi giuro che non ho fatto niente di male!
– Gabriele io lo so a cosa pensi, forse dimentichi che posso leggere il tuo cuore come se fosse un libro aperto.
– E allora se lo sapete quali sono i miei malumori perchè me lo domandate?
– Volevo che fossi tu a dirmelo.
– Bene, se è così che desiderate ve lo dirò. Secondo me non è giusto che una sola persona abbia il potere su tutte le cose del creato.
– Dimentichi che io le ho create.
– Si, lo so, ma sarebbe giusto farne partecipe anche gli altri.
– Io chiedo sempre il parere di tutti voi, quando bisogna decidere come aiutare l’umanità a diventare migliore e a guadagnarsi un posto in paradiso insieme a voi. Tu Gabriele fra tutti gli angeli sei sempre stato il mio preferito, adesso dicendo queste cose mi stai facendo molto male.
– Mi dispiace molto mio Signore darvi tanti dispiaceri. Si, è vero chiedete sempre il nostro parere, tuttavia siete sempre Voi a decidere su tutto.
– Perchè secondo te in cosa ho sbagliato Gabriele?
– Signore siete troppo buono, Voi concedete a tutti il paradiso, basta che una volta sola si pentono o fanno una buona azione. Secondo me queste persone che hanno peccato si meritano il fuoco eterno, altro che paradiso.
– Tu giudichi il mio operato Gabriele?
– Si, ed è per questo che ho deciso di andarmene.
– Vuoi andartene Gabriele?
– Si, e vi ostacolerò in tutto quello che farete, e con me si uniranno molti altri, creerò un esercito mio di centinaia di migliaia di persone e rovescerò il Vostro regno.
– Mi hai deluso Gabriele, io in te avevo molte speranze, saresti stato con me, insieme a mio figlio e tutta l’umanità in un mondo da noi costruito, dove a regnare sarebbe stata la pace e saremmo stati tutti molto felici.
– In verità siete solo Voi a regnare mio Signore.
– Sei avido e geloso Gabriele e questo non è bene, il potere che vorresti ti consuma e ti perde … e sia, avrai un tuo regno al centro della terra nella gaenna e maledirai ogni giorno e ogni ora il tuo tradimento. Sarai chiamato con mille nomi diversi, ma non certo lusinghieri e ti odieranno tutti, è questo ciò che vuoi Gabriele?
– Invece sarò felicissimo avrò molti seguaci e tantissimi schiavi, tutte le anime che riuscirò a sottrarre a voi Signore.
– Adesso vattene non voglio vederti mai più.
– Ci rivedremo prestissimo, quando avrò riunito la mia armata verrò a farvi guerra, perchè ci deve essere un solo re.
– Io non mi sono mai comportato come un sovrano con voi, ma come un padre. Ti voglio sempre bene Gabriele e se rinunci a questa tua folle idea ti perdono, sennò finchè ci sarà vita sulla terra tu governerai, ma all’inferno.

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