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Investita da un angelo

Nessuno credeva in noi, né la stampa, né i miei genitori, né sua madre, eppure il nostro amore ha continuato a crescere, due persone distanti, e non dico geograficamente... due persone diverse, uno, uomo di carriera con sulle spalle l'azienda di famiglia, l'altra... una ragazzina piena di sogni e un presente pieno di fantasia.
Il destino li ha fatti scontrare in una strada affollata, un incidente, un caso eppure di lì è scoppiato prima l'adorazione, successivamente l'odio e il rancore infine... l'amore.
Quell'angelo che mi aveva investito, mi cambiò la vita, proprio come io feci conoscere a quell'angelo lussurioso l'amore.
A stenti e con colpi di scena la nostra storia d'amore avanzava. Lui, Elski, un esponente della famiglia Nardelli, paparazzato di giorno e notte, tra gelosie e ostacoli materni, lei, Anastasia, impacciata tra le sue prime volte, una grinta da invidia e una suocera che la voleva allontanare dal figlio perchè troppo “popolare”. Un amore tra due poli opposti, una unione tra anime gemelle e una crudele separazione.
Il nostro amore dopo la separazione è durato, anzi posso dire consolidato, ma la distanza tra Elski e me era troppa, il mio cuore si rallegrava ad ogni lettera, ad ogni messaggio, ad ogni chiamata e aspettava ansioso il suo ritorno, ogni volta più desideroso. Poi una richiesta:
È molto difficile ma…bè si insomma volevo chiederti se per caso vorresti venire a vivere a Bergamo con me
Una gioia immensa per il mio cuore, ma un dolore immenso per la mia coscienza. Come potevo dirgli di no? Il mio cuore sarebbe partito con lui anche in quel preciso istante ma... come potevo lasciare tutto, ultimo anno di scuola, amici, parenti... Qualcosa mi legava alla mia terra, e quel qualcosa mi tratteneva e mi faceva temere il cambiamento... poi l'estrema decisione, il ricordo di quel bacio rifiutato e di una promessa allontanata.
- Non posso trasferirmi da te -
- Aspetta, non dire così, io tornerò, te l’ho promesso, tornerò e finalmente potremo stare insieme -
- No Elski, non c’è più bisogno che tu mi faccia promesse del genere… è meglio per entrambi, dimenticami e inizia una nuova vita…
Si una nuova vita... una nuova vita senza la mia ombra, senza l'affanno di una promessa che non sarebbe riuscito a mantenere, senza menzogna e senza problemi.
- Addio Elski -
E fu così che lui mi vide allontanarmi dalla sua vita, un ultimo straziante bacio sulla fronte, uno sguardo colmo di tristezza e un rumore di motore..
Quando dissi che lo avrei aspettato ero sincera, anche in quel momento lo avrei voluto aspettare, ma non potevo vivere una vita in sospeso, una vita fatta di angoscia. Piangendo fiumi di lacrime guidai a mala pena fino a casa e distrutta continuai a piangere nel letto con affianco la mamma, le avevo raccontato tutto e nemmeno lei mi ha saputo dare una risposta sul mio interrogativo: avevo fatto bene? Il mio cuore era ferito, una ferita profonda lo attraversava da parte a parte, una ferita che io stessa avevo provocato, sapere che non avrei più rivisto Elski mi faceva stare tantissimo male, ma prima o poi avrei sicuramente incontrato qualcuno che mi avrebbe ridato il sorriso, ne ero convinta, la vita mi avrebbe ricompensato del dolore e del mio sacrificio.

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3 commenti:

  • antonio castaldo il 14/06/2009 21:07
    semplicemente bello... e di piacevole lettura. kiss
  • Veronica Pappolla il 20/05/2009 15:25
    in realtà, questo è il riassunto di un mio libro. L'ho scritto perchè è venuto abbastanza bene. La trama si comprende ma ho cercato di fare in modo di appassionare anche se svelo il finale o. O
  • Anonimo il 20/05/2009 00:49
    nella sua semplicità, racconto che appassiona, bello il tema trattato

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