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Quei giorni di Settembre Parte 1.

CAPITOLO UNO: LA LETTERA.

“Mia dolce Katia... scusami per non aver potuto scriverti prima. Sono stati giorni molto intensi. Abbiamo fatto un viaggio lungo e pieno di insidie per arrivare in Italia. Io e la mia compagnia ora ci troviamo in un paese di collina molto piccolo... si chiama Marzabotto. Abbiamo appena terminato l'insediamento e creato il nostro quartier generale all'interno del municipio. Il sindaco non ha opposto una grossa resistenza al nostro arrivo, così come la gente del luogo. Del resto sono persone molto semplici, a giudicare da quello che ho potuto vedere da due giorni a questa parte. Quasi tutti sono contadini o agricoltori. Le donne ed i bambini sono molto spaventati, lo leggo nei loro occhi. Non siamo stati certo discreti al nostro ingresso in paese. Quasi tutti si tengono alla larga quando ci vedono perlustrare le strade... non ti posso nascondere che la cosa mi dispiace un po'. Tu mi conosci, amore mio. Sai quanto io sia sempre stato una persona socievole con tutti. E mi piacerebbe molto sentire la storia di questo luogo dai suoi abitanti. È un paese bellissimo e vorrei che fossi qui per vederlo assieme. Pare un piccolo angolo di paradiso incontaminato. Posso sentire le melodie degli uccelli durante tutto il giorno... l'aria è pulita e ovunque ti volti puoi vedere tanti alberi e prati pieni di fiori. Mi rendo conto che noi siamo fuori contesto in una cornice del genere e credo che nessuno degli abitanti si aspettasse che il conflitto potesse arrivare sino a qui... ma si sa come vanno queste cose, purtroppo. I nemici sono dappertutto ed hanno certamente pensato che le tante colline attorno a questa zona possano essere un ottimo punto strategico... non sono certo degli stupidi. Il maggiore Reder è certo che fra i colli si nascondano parecchi combattenti dell'armata Stella Rossa, che ha dato parecchi problemi alle armate fasciste ultimamente. Abbiamo avuto precisi di rastrellare accuratamente il territorio e catturare quanti più prigionieri ci sarà possibile. Parlando con alcuni commilitoni ho sentito che questo posto è già stato teatro di scontri cruenti fra le forze partigiane ed i soldati del Duce l'anno scorso e quello prima. Ci sono state vittime fra i civili a causa delle sparatorie in paese. I partigiani dicono di voler proteggere e liberare la loro gente ma invece li fanno uccidere... non riescono proprio a capire che stanno solo creando grossi problemi e che peggioreranno le cose se non deporranno le armi e non cesseranno questa folle lotta nei confronti di un sistema di governo che ha portato solo benefici. Per questo la gente ha paura. Crede che il nostro arrivo significhi ancora violenza e morte nelle loro case, ma sono certo che riusciremo ad evitare tutto questo, stavolta. Non vogliamo fare del male a nessuno e saremo noi a proteggerli dalle incursioni di quei pazzi... non riesco a trovare altro termine. Credono di combattere per un ideale ma non sanno nulla di questa guerra... vogliono solo trarne profitto. Alcuni di loro sono in gamba, devo ammetterlo ma non commetteremo l'errore di sottovalutarli. Mi sento molto ansioso di portare avanti questa operazione. Il maggiore Reder ha molta fiducia in me. Credo mi abbia preso in simpatia e non posso certo dire che la cosa non mi dispiaccia! Penso che sia un uomo in gamba... sa affrontare qualsiasi situazione con estrema decisione ed intelligenza... credo che diventerà generale a breve. Io lo spero per lui e mi piacerebbe servire ancora nelle sue fila. Ieri sera mi ha convocato privatamente per assegnarmi il controllo del centro abitato e non puoi immaginare quanto mi abbia fatto sentire orgoglioso essere ricoperto da questa responsabilità. È ovvio che cercherò di non deluderlo con tutte le mie forze. Ho già disposto quattro squadre lungo il perimetro del paese per tenere sotto controllo tutti i possibili accessi ed evitare le imboscate dei partigiani. Come vedi voglio mettere al sicuro queste persone ed evitare che paghino ancora per un conflitto che non desiderano. Una guerra non dovrebbe contaminare un luogo magnifico come questo. Credo che quando avranno capito che siamo dalla loro parte non avranno più paura ed anzi si sentiranno al sicuro. E tu come stai, tesoro? La tua famiglia è ancora preoccupata per la lo sbarco? Rassicurali, tesoro. I soldati americani e francesi non riusciranno mai ad arrivare a Berlino. La propaganda nemica sta solo cercando di seminare panico fra la popolazione tedesca e le fila del nostro esercito per indurci a commettere errori... abbiamo perso delle battaglie ultimamente, questo non lo nego, ma in fondo succede in guerra. Le nostre armate non sono mai state così forti come ora ed i dispacci che riceviamo da Berlino ci assicurano che l'attacco americano su suolo europeo è dettato soltanto dalla disperazione e sarà soffocato a giorni. Gli alleati stanno subendo forti perdite e stanno avanzando più lenti di una tartaruga. Non conoscono il territorio ed i soldati francesi che li stanno appoggiando sono ancora più sbandati di loro. Vedrai che non minacceranno mai le vite dei tuoi cari. Dì a tuo padre che può stare tranquillo e pensare a rimettersi dalla brutta tubercolosi che lo sta affliggendo. Anche dagli avamposti in Russia giungono notizie incoraggianti. Stiamo vincendo, tesoro mio e questo mi rallegra sia come soldato ma anche come uomo perchè so che quando tutto questo sarà finito potrò tornare da te e da nostro figlio. Potrò essere il papà che non ha ancora conosciuto. Mi manchi tantissimo... tutte le sere mi addormento con la tua foto fra le mani. Ho viaggiato così tanto che ora sono stanco... non mi pesa il mio dovere ma ho tanta nostalgia di casa, anche se la bellezza di questo posto allieva un poco la malinconia che sento in me. Il morale è alto comunque... se la situazione non fosse buona lo sapremmo di certo e non ti mentirei mai. Non avere paura per la mia vita, amore. Ormai sono certo che tornerò da te a breve e potremo essere una famiglia. Adesso devo salutarti ma sappi che ti porto sempre nel mio cuore. La tua presenza mi da la forza che mi spinge a continuare ed a fare del mio meglio. Ti mando un bacio con tutta la passione che ho ed una carezza sui tuoi capelli corvini... mi sembra di sentirne il profumo quando appoggio il viso sulla tua foto. Ti amo.

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