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Incontro al buio

Avevo messo, tempo fa, un annuncio su una delle tante bacheche elettroniche che si trovano su internet. Fino a pochi giorni fa, non avevo ricevuto risposta da nessuna, ma tre giorni fa, ecco un'email. È una donna sui quarant'anni, decisa e sicura di sè. Ci incontriamo il giorno dopo, senza perdere tempo. Ci scambiamo qualche sms, giusto per stabilire un certo contatto e poi veniamo subito al dunque. Sono in albergo, mezz'ora prima dell'ora concordata. Ho chiuso ogni spiraglio: il buio è totale. Mando l'sms col numero della camera e vado in bagno ad attendere che lei spinga la porta che io ho lasciato socchiusa ed entri. Dopo pochi minuti sento la porta aprirsi, la stanza rischiararsi per un attimo, poi la sento richiudersi ed il buio ridiventa padrone di tutto. Lei si sdraia sul letto. Io esco dal bagno e a tentoni raggiungo il letto. Sento il suo respiro eccitato, un attimo prima che le mie mani si posino sul suo corpo caldo e pulsante di desiderio. Le mie mani corrono bramose sulla sua pelle, lottando contro i vestiti per godere del suo calore. La mia bocca cerca la sua e la trova con incredibile facilità: la sue labbra mi ricordano i cioccolatini al peperoncino. Sono dolcissime e allo stesso tempo roventi. La mia lingua s'intreccia alla sua, mentre gusto avidamente la sua saliva.
Si è vestita come avevo scritto io nell'email: gonna da sopra il ginocchio, calze autoreggenti, perizoma, nessun reggiseno. Le mie mani corrono gioiose sul suo seno. I capezzoli si eriggono impertinenti ad ogni passaggio delle mie mani. La sua pelle è morbida e calda. Il passaggio dal nylon delle calze alla serica pelle delle sue morbide cosce, mi fa impazzire di desiderio. Scosto il tassello delle mutandine ed intrufolo le dita tra le labbra del suo sesso, pulsante di voglia. È fradicio di umori. Le mie dita scorrono come anguille nei suoi recessi più intimi. Lei s'inarca dal piacere. Le sfilo il perizoma e mi tuffo letteralmente tra le sue cosce. La mia lingua è avidissima del suo nettare e si muove freneticamente per raccoglierne ogni goccia. L'orgasmo di lei è repentino, intenso, sconquassante. Introduco anche due dita dentro, che lecco davvero di gusto. Lei si contorce dal piacere. Poso entrambe le sue caviglie sulle mie spalle e la penetro. Sento il mio membro avvolto, per tutta la sua lunghezza, in un caldo ed umido abbraccio. Entro ed esco con lentezza, per gustarmi pienamente ogni centimentro delle suo sesso favoloso. Piano piano il ritmo aumento, fino ad un ultimo affondo, con il quale deposito una considerevole quantità di seme caldo sulla sua cervice. Sentirsi riempita dal piacere maschile, le provoca un orgasmo intenso e convulso. Mentre lei gode, insieme a me, la bacio con passione, frugandole la con bocca con voracità animalesca.
Si stacca da me e, dopo essersi sdraiata al mio fianco per pochi minuti, la sento scendere, con la bocca, dalle mie labbra, lungo il mio collo, il mio petto ed il mio ventre, fino al mio sesso, ancora duro di desiderio. Lo succhia con avidità, cercando di trarre le ultime gocce di seme ancora rimaste dentro. Queste sue attenzioni, portano, ancora una volta, la mia erezione ai massimi livelli. Si vede benissimo che adora far godere oralmente un uomo. Non ci vuol molto ad appagare la sua sete di maschio : con un gemito e dei sussulti del bacino, vengo copiosamente nella sua bocca. Inghiotte ogni goccia del mio seme, poi la bacio e stavolta inizio io il viaggio verso il suo paradiso, che custodisce gelosamente tra le sue splendide cosce. La mia lingua, giocando con la sua, esplora ogni millimetro della sua dolcissima bocca, poi scende lungo il suo collo, lungo le sue spalle, indugiando sui suoi capezzoli eretti e vogliosi, scendendo lungo il suo ventre, lungo il suo pube, fino ad arrivare tra le labbra fradice del suo sesso, pieno del suo piacere, della sua voglia e del mio godimento. Il suo sapore, misto al mio, ha su di me un effetto afrodisiaco. Lecco avidamente ogni recesso del suo femmineo sesso. La mia lingua entra dentro, frugandola con infinita passione. Lei gode ancora, inondandomi la bocca col suo nettare di femmina. Poi si posiziona alla pecorina, invitandomi a possederla. Non mi faccio pregare, ma prima la lecco ancora, non trascurando, stavolta, di leccare il suo caldo ed invitante orifizio anale, bagnandolo così tanto di saliva, da riuscire a penetrarlo con la punta della lingua, mentre le geme di piacere.

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4 commenti:

  • Donato Delfin8 il 09/06/2009 08:33
    Stesso commento per il precedente
    condivido con n!
    carino!
  • Anonimo il 08/06/2009 22:41
    secondo me insisti troppo nel dettaglio, scivolando inevitabilmente nelle ripetizioni. Trovo più coinvolgente e seducente giocare con le immagini, il troppo esplicito toglie ogni forma d'immaginazione e di esplorazione
  • Anonimo il 07/06/2009 00:53
    bello, lettura piacevole
  • Anonimo il 07/06/2009 00:10
    bello...

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