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Pazzia

E le ombre che si sciolgono, faranno da cornice in questo vento freddo. Dove tu viaggi, dove tu ami. Tu contempli la pelle, tu osservi l'asfalto. Diurno delirio, notturno ragionare di una mente distorta. Ubriaca vaga e ubriaca giace. Indifesa la mia anima trova delirio piacente, trova pazzia amata. Distesa al suolo io sudo grida dalla pelle. Armata di graffi uccido queste pareti, io evoco il mio cuore. Saprai sfamarti della luna e io del vento che taglia e geme e soffia. Ubriaco come la mia anima.

 

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6 commenti:

  • Angel Bruna il 21/09/2011 15:17
    disperata e forte, complimenti mi è piaciuta molto!
  • Anonimo il 17/09/2009 15:20
    Un malessero quello della libertà, più mentale che fisico.
  • Musa Alienata Inquietante il 24/06/2009 17:01
    Grazie ero proprio fuori di me quando scrivevo queste parole!
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 24/06/2009 13:40
    complimenti molto bella, piena di disperazione e speranza di uscire oltre!
  • Musa Alienata Inquietante il 21/06/2009 21:33
    Grazie davvero grazie. Spero comunque in un futuro non lontano di poter scrivere qualcosa che rappresenti una mia gioia. Ma comunque grazie...
  • augusto villa il 21/06/2009 21:31
    Bellissima... Questa è poesia... carissima Maria!!!... e pure bella!
    Complimenti... sisi... Supercomplimenti!

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