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Io e le nazionali semplici.

In fin dei conti loro volevano il mio sangue, ma per questa volta queste zanzare hanno deviato verso i miei amici in particolare su Natale (si, si chiama Natale come la festa) era talmente pieno di punture che sembrava avere la varicella ed il morbillo insieme gli era venuto pure la febbre una cosa mai vista incrediiiibiiile e come si lamentava i suoi haaaaaiiii, mi prudeeee…. aiutooo…. facevano ridere anche l’aria dove noi passavamo, (poverino però)….. poi lui era anche buffo bastava solo guardarlo la natura l’ha fatto così.
Comunque ormai è andata così, ragazzi vado al tabacchino ho finito le mie nazionali senza filtro, e qui Angelo incomincia a tirarmi dietro quello che trova davanti (odia i fumatori), ma io non so stare senza fumare, fumo talmente tanto che anche quando dormo e per sbaglio apro un occhio ecco devo accendere una sigaretta ed aspirarne un po’ ahhhhh che delizia un’aspirata di vita che meraviglia, quando aspiro le mie nazionali mi sento rinascere, un giorno per esempio avevamo deciso di fare pesca subacquea andiamo al porto dove erano ormeggiate tutte le barche di Favignana e ne prendiamo una a noleggio, carichiamo bombole, pinne, fucili, maschere e tutto l’occorrente e ci avviamo all’avventura.
Che bello il mare, quando sei lì non pensi ad altro, accendi una nazionale e voli con l’immaginazione dondolato dalle onde, no, no per me non era così il problema era Angelo, quello lì appena mi vedeva la sigaretta in mano mi faceva atterrire, lui era un bestione io mingherlino e così seduto in prua girato verso il mare di nascosto mi fumavo la mia bella nazionale e con un occhio sempre rivolto ad Angelo (quello mi buttava in mare se mi vedeva fumare e mi lasciava a nuoto in centro mare), così tra una tirata di sigaretta ed una cullata di mare mi distraggo e senza rendermi conto vado a finire in acqua, minkia Angelo m’ha visto e mi ha buttato in mare hei aspettate, ma era meglio nuotare che quello era testa dura, così mi sono fatto un po’ di nuoto, appena ero vicino gridando gli dissi fermi non c’è la faccio più (di non fumare ma non lo dissi), pietosamente mi fecero risalire in barca uffa non c’è la facevo più avevo una voglia di fumare che ho acceso una sigaretta e incazzato l’ho aspirata fino all’ultimo tiro (per fortuna Angelo stava pescando insieme a Natale), eravamo rimasti in barca io e Marco il terzo dei miei amici anche lui fuma ma non come me però mi faceva da complice, così gli dissi vai a pescare che rimango io per un po’ in barca ai remi tra mezz’ora mi dai il cambio, è stata una mezz’ora di fumo spettacolare ah finalmente senza rompiballe le mie nazionali si fumavano una dietro l’altra praticamente ho fumato per mezz’ora di continuo fino a quando Marco mi ha dato il cambio. Messo maschera pinne e boccaglio (la salvezza dell’altra notte “vedi io e le zanzare”) mi butto per la mia pesca subacquea, che meraviglia il profondo del mare ed i suoi abitanti, eccone uno mi immergo adesso prendo la mira, punto sto per sparare eh eh cavolo, mi prende una voglia di fumare lascio perdere il pesce riemergo e dico, “Marco fammi fumareee”.

 

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3 commenti:

  • maria grandinetti il 15/01/2010 18:17
    In tutta italia è vietata la pesca con le bombole!
  • Anonimo il 26/06/2009 16:14
    dai... un caffè e una siga...
    bello!!!!
  • Cinzia Gargiulo il 25/06/2009 22:40
    Ma queste sigarette erano una vera schiavitù se rinunciavi a pescare per fumare.. Uhmm!!!! Mi sa che con il tempo Giusè hai capito che aveva ragione Angelo...
    Bel racconto.
    Baci...

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