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Fratelli

Quando chiudo gli occhi mi sembra di essere ancora lì.
Indietro nel tempo.
La scala ha degli specchi tutto intorno le pareti.
Qualcuno mi trascina per mano, sono un bambino.
Sono su un largo pianerettolo di marmo bianco, guardo in basso e sento le urla nelle orecchie.
In bocca ho come il sapore di una barra di metallo, il moccio mi cola dal naso.
Qualche gradino più in alto vedo mio padre con alle spalle mio fratello, le orecchie mi fischiano.
Mia madre mi tiene dietro di sè.
Anche se allungassi una mano non raggiungerei mai mio fratello, i suoi occhi sono bassi e liquidi come i miei.
Qualcuno se ne deve andare, io voglio restare con mia madre.
Mio fratello mi sembra più lontano: un puntino fra le lacrime.
Alla fine restammo altri anni fra quelle mura.
Anni felici, insieme.
Un giorno mio fratello mi attacca al muro e mi dice "Ti odio perchè non sono come te."
Penso a quella sera quando qualcuno se ne doveva andare.
Apro gli occhi.
Mi guardo intorno: ce ne siamo andati tutti.

 

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1 commenti:

  • Dolce Sorriso il 26/06/2009 10:32
    è bellissima e straziante... mi hai fatto venire i brividi!
    piaciuta
    ciao

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