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Disorientamento

Apro gli occhi alle sei di questa mattina e decido che non può essere vuota e sterile come la precedente.
Prendo la mia Ducati e senza una meta precisa salgo in sella.
Arrivo a Ceresole Reale, ho con me il cellulare che appositamente lascio spento, oggi nulla deve condizionare il mio umore.
Voglio solo vento, azzurro e nuvole nella mia testa. Trascorre il tempo, leggo un po' ma non molto, non c'è spazio neppure per la concentrazione oggi.
Torno nel grigiore cittadino e accendendo il telefono trovo il mio raggio di sole.
Penso a lui da due giorni quasi ininterrottamente. Penso al tocco delicato delle sue mani, alla dolcezza dei suoi gesti e non immagino sia capace di procurare altro. Impossibile sia diverso dall'altra sera, quando il solo contatto leggero delle sue labbra sulla mia pancia mi eccitava. Mi disorienta e ogni tanto penso che ciò diminuirà solo il mio già così precario livello di autostima.
E allora perchè l'unica cosa che vorrei ora è sentire la sua voce?

 

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4 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 21/08/2009 09:03
    Voglia di azzurra libertà nella testa... eppur son legata.. ad un filo del mio Sole... che mi disorienta... perché l'amo...

    Bellissimo racconto... Paola.. riflessioni contrastanti... in cerca d'equilibrio... è normale Paola... non devi... preoccuparti troppo... come dice bene Luigi...
  • Alessio R. il 18/08/2009 16:47
    Ricorda alcune mie domeniche... moto e cellulare spento... bello.
  • Giuseppe Bellanca il 18/08/2009 12:26
    Riflessiva, scritta bene.
  • luigi demuro il 17/08/2009 12:54
    Un viaggio lontano per avvicinare il ricordo recente... in amore nulla può ridurre l'autostima Paola.
    Bella pagina di diario e ben scritta.

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