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Viola, stella e il pianeta del cigno

C’era una volta una bambina che si chiamava Viola.
E Viola aveva la sua bambola preferita a cui aveva dato il nome Stella, perché la bambola stringeva nel petto una stellina.
Viola voleva tanto bene a Stella. Non solo era la sua bambola preferita, ma anche la sua amica del cuore. In realtà Stella era magica. La notte, quando tutti dormivano, Viola e Stella facevano assieme tanti giochi divertenti.
Un giorno però Stella disse a Viola:
“Questa è l’ultima volta che possiamo giocare assieme”.
“Perché? ”, rispose Viola, già disperata all’idea di perdere Stella.
“Vado su un pianeta lontano. Un re e una regina non possono avere bambini. Per questo motivo andrò a vivere là e diventerò la loro figlia. ”
“Come farò senza di te? ”
“Sono tanto triste anche io, ma il re e la regina hanno bisogno di me. Tu poi il prossimo anno andrai a scuola e avrai delle amiche nuove. ”
“Nessuna però sarà mai come te. Spero tanto un giorno di incontrarti. Anzi se avrai bisogno di me ci sarò sempre”.
Piansero tanto le due piccole e poi si salutarono.
E così Viola rimase a casa con i suoi genitori ed il suo fratellino, mentre Stella volò sul pianeta lontano dai suoi nuovi genitori.
Il pianeta dove Stella andò ad abitare era bellissimo. Si trovava molto vicino al sole che lo riscaldava con i suoi raggi. I prati erano sempre verdi, pieni di fiori colorati, il cielo azzurro e limpido, gli usignoli cantavano, il re e la regina governavano il pianeta in maniera saggia ed equilibrata e gli abitanti lavoravano felicemente.
Tutto era bello e colorato.
Il re e la regina furono al colmo della gioia quando Stella arrivò.
“Abbiamo tanto desiderato un figlio” – disse la regina – “ed ora sei arrivata tu. Siamo così felici di averti con noi. Sarai la nostra principessa ed un giorno il regno di questo pianeta sarà tuo. ”
Il re l’abbracciò stretta, le mise al collo una catenina con un magnifico ciondolo verde a forma di cigno e le disse: “Questo è il ciondolo della stirpe reale, il simbolo del nostro pianeta. Lo terrai tu come nostra erede. Non te ne separare mai, perché qua è racchiusa la nostra fortuna. ”
Stella fu felice di diventare la principessa del pianeta “Cigno verde”.
“Un giorno tutto questo sarà mio, cercherò di regnare in maniera saggia come mio padre e mia madre. Peccato solo che Viola non sia potuta venire con me. Mi manca davvero tanto. ”
Così comincio la vita di Stella nel nuovo paese; tutti gli abitanti furono felice del fatto che finalmente il re e la regina avessero un’erede.

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2 commenti:

  • Giuseppe Tiloca il 08/09/2009 15:28
    Ma, ma è bellissimo! È una storia favolosa, stupenda, mi è davvero piaciuta. Viola, la sua amichetta Stella e la cugina Catia. L' inizio è stato angosciante perchè le due si dovevano lasciare... ma poi si sono rincontrate e tutto è andato bene, bene come avevano detto i genitori di Stella e la fatina. Forse, dovevi dilungare il pezzo dello gnomo guardiano, per creare un po' di suspense, che ci stava bene.
    In complesso, mi piace, è bello.
    L' ultima parte del testo è bellissima, la stellina, l' addio e, soprattutto, la vita che CONTINUA.
    sempre. Brava Maria Grazia.
  • sara zucchetti il 03/09/2009 21:15
    Complimenti che favola stupenda! Mi piace davvero tanto. C'è molta fantasia ma soprattutto teorie importanti che riguardano l' amicizia, l'invidia e l'amore per il prossimo. Brava!

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