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L'aquilone

Una gita campestre, un bel giorno solare.
Al riparo delle verdi fronde osservo la maestosità del cielo,
le sue luci i bei colori! Orchè appaiono le nuvole, giocando si rincorrono,
velati lembi qual piume bianche, aleggiando si rincorrono e cambiando sembianze svaniscono tra le spire del vento.
Un pensiero balena nella mente: " Certo noi quaggiù al cospetto della natura,
della sua potenza siamo piccoli granelli di sabbia, quali misteri son celati lassù,
chissà se un giorno, quello che ora ci appare così meravigliosamente bello
svelerà i suoi segreti?" Poi timorosa penso: "Che il cielo non voglia mai svelare i suoi misteri, lasci cullare l'uomo nell'illusione e che veda soltanto la bellezza
di quella splendida creazione!"
D'improvviso vedo in lontananza alzarsi in volo un aquilone,
gli inquietanti pensieri svaniscono seguendo il volteggiare, di quella grande
e bellissima invenzione.

 

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1 commenti:

  • Alessandro Guerritore il 23/07/2011 07:42
    Porre quesiti nella vita è fondamentale, come le risposte, ma porli per timore, può essere nocivo.
    La conoscenza non deve sedare la paura, ma solo la nostra sete di cultura e di consapevolezza.
    Racconto che esprime al meglio questa ansia tra paura dell'ignoto e voglia di sapere.
    Chiudi alla grande lasciandoti distrarre da un aquilone, a te sconosciuto, che volteggia nel cielo.
    Complimenti

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