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Tra le due barche

La primavera fiorì nel bosco incantato e gli animali si risvegliarono dal letargo. Sbocciavano i fiori e le piante si riempivano di foglie verdi.
Gli animali cercavano il cibo e sentivano nell’aria il profumo della natura, mentre il cinguettio degli uccelli faceva loro compagnia. All’alba si alzò sbadigliando il grande e grosso orso bruno Bob, capo della banda e attorno a lui c’era la lince Ren, che osservava con il suo fascino. Erano molto amici, anche se diversi, così come il piccolo ghiro Dav che giocherellava vivacemente e la perfida vipera Ena che gli altri troppo buoni perdonavano sempre.
Il piccolo scoiattolo Sazu era anche lui molto affezionato agli amici (tranne la vipera che accettava, ma non adorava per la sua arroganza) però sempre impaurito se ne stava nel suo nido dentro un buco dell’albero tranquillo e nascosto dal mondo reale.
Bob era il più vecchio di tutti, gli piaceva comandare e organizzare tutto. Dato che doveva andare a pesca per mangiare qualcosa propose a Ren, Dav ed Ena di accompagnarlo. Si avvicinarono al fiume e vi trovarono una barchetta dei pescatori che presero in prestito. Si accorsero che mancava Sazu, la scoiattolina timidina, così l’orso disse a Ena di andare a chiamarla ma lei rispose: “Quella è solo un peso, lo sai, possiamo anche farne a meno”. Chiese la stessa cosa a Dav, ma lui era un ghiro pigro e disse: “ Ha ragione Ena non ci serve. ”
Così Bob provò a sentire cosa ne pensava Ren e lei meno egoista dei compagni fece una corsa fino alla tana di Sazu per convincerla a uscire a fare un giro. La scoiattolina non era molto convinta, ma decise di seguirla. Anche se impaurita, aveva bisogno di essere riscaldata dal sole non bastavano più i delicati raggi che entravano nel buco. Salì anche lei sulla barca un po’ impaurita, gli altri la guardavano con occhi infastiditi e la giudicavano freddamente. Bob cominciò a remare, la corrente del fiume era molto forte e faceva fatica a controllare la barca, ma ormai erano in barca dovevano navigare. Cercò un punto, dove fermarsi aggrappandosi a qualche roccia per non far ribaltare la barca e lo trovò. Rimasero li fermi con la canna in mano per un po’ di tempo, Bob pescava e gli altri si rilassavano sentendo la primavera. Sazu era così emozionata che le brillavano gli occhi.
Intanto a riva dove c’era un'altra barca, si avvicinò Selco, una volpe molto furba che decise di prenderla in prestito e andare a fare un giro nel fiume. Il vento che accarezzava l’acqua era aumentato, ma lui era molto coraggioso. Convinto dall’orso che gli aveva lanciato una sfida prima di partire decise di rischiare lo stesso.
Le acque erano sempre più agitate e Bob perse il controllo della barca che andava contro ogni roccia attorno. All’ultimo scontro Sazu che era molto sensibile, perse i sensi e cadde nell’acqua. Ena e Dav non si disturbarono neanche a guardarla, Bob era impegnato con i remi e Ren non aveva il coraggio di tuffarsi. Sazu si riprese, ma non aveva nessuno che poteva aiutarla ed era disperatamente dispersa nelle acque. Ogni tanto si avvicinava alla barca ma mai abbastanza da aggrapparsi, finché arrivò la barca di Selco, la volpe si avvicinò sempre di più e afferrò la zampa di Sazu nonostante anche lui faceva fatica a controllare la barca a causa della corrente. La scoiattolina si tranquillizzò e sorrise al suo salvatore.

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