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La casa dei pensieri inutili

Se tu prendi la strada che dal culo della chiesa punta a occidente e ti incammini, dopo il posto da cui si viene e si va e dopo il dosso, c’è la piazza che dicono dei rossi, o rossa.
Il grande patriarca e la sua corte ci costruirono, poco tempo fa, l’andazzo che gira, struttura che stravolge l’andazzo del passante da rettilineo a circolare per poi forse rettilineo farlo tornare. Essi infatti entrano, girano, escono e vanno via.
Al margine dell’andazzo che gira, ci sta la casa dei pensieri inutili.
Appoggiata all’andazzo che gira, essa ogni tanto ferma un passante che, per etilico incanto, comincia a parlare e pensare di inutili cose e inutili faccende.
L’economo maggiore, capo supremo del sistema su cui tutti si ruota, si compra e si vende, definisce l’utile come il margine economico netto che deriva da ogni azione. Per esempio: tre respiri bruciano trenta calorie che producono sette passi che ti portano al lavoro. Nella contabilizzazione postuma del’io nascente, tradotta sia dal tu permanente, che dal noi contabile, essi valgono, i tre respiri intendo, l’esatto ammontare di tre monete di bronzo e un nichel, inflazione permettendo.
In genere tutti si sottostà piuttosto passivamente alle regole di utilità calate dalle grandi sfere, (sostituite in tempi non remoti alle alte sfere in quanto più produttive perché appunto non sollevate) ma solo in genere.
Capita, purtroppo, che esistano luoghi dove il tempo si espanda o contragga a piacere, rendendo così la monetizzazione difficile quando non impossibile. C’è da dire che tra le ultime scoperte nella branca della ragionevole monetizzazione, il dott. Ramlic, unendo profittuosamente le sue competenze nel campo della ragioneria e dell’astrofisica ha esposto una sua teoria detta: “ l’assoluto relativo valore del tempo” . In questo studio il Ramlic tenta di dimostrare come attraverso la fissazione dell’assoluto nel processo di decadimento di una stella nana rosè, si può monetizzare il tempo di attraversamento di un tornello da parte del medio impiegato europeico. Purtroppo la legge perde coerenza nei risultati qualora l’impiegato appartenga ad altri continenti. La comunità scientifica non ha ancora dato riconoscimento ufficiale a tale teoria anche se la stessa, la teoria intendo, ha riscontrato commenti tra l’ilare e l’entusiasta fra gli impiegati di numerose fabbriche di Cernusco sul Naviglio.
La casa degli inutili pensieri è uno di questi luoghi, dove il tempo perde in sostanza la capacità di essere monetizzato con tutte le conseguenze sul valore delle azioni che richiedono tempo per essere compiute, ne deriva quindi che nulla ha il valore che ha, e tutto vale quanto si vuole, con buona pace del dott. Ramlic.
La legge dettata dalle Grandi Sfere non permetterebbe mai il pensiero inutile, gratuito, ma nella casa dei pensieri inutili, lo dice anche il nome, l’utile passa in secondo piano, la legge passa in secondo piano, alle volte bussa anche il vicino del secondo piano protestando per l’inutile rumore che si produce ad ore più utili al sonno che alla veglia, ma inutilmente perché nessuno gli risponde.

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4 commenti:

  • Anonimo il 02/06/2011 18:26
    Pazzesco, folle, splendido
  • Ivan Bui il 11/11/2009 21:38
    .. oh, ci ho messo un pò. Se non ti conoscessi direi che sei pazzo, siccome ti conosco posso dirti che sei... pazzo. Un pazzo che scrive in modo geniale.
  • Anonimo il 23/09/2009 00:20
    "similitudini"
  • Anonimo il 23/09/2009 00:19
    Alquanto grottesco, molte similutidini non riescono a far luce all' autobiografia, mi piace, mi sorgono in mente alcuni concetti:
    Il tempo è denaro
    Nichilismo
    L'inutilità della gente che non serve all' evoluzione.
    Ipocrisia, mitomani.
    Pensieri inutili?

    Sembra un miscuglio di sentimenti.
    Difficile da interpretare come voleva fare l' autore.

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