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Elaborata follia

Io nel notturno vagare trovo pezzi di vetro che ammasso con ordinata follia sull'orlo del mio prezipizio mentale. Gli atomi strilleranno il suo nome e io crollerò perchè è solo un esile filo di Arianna a tenermi su.
Tu che ribelle segui i passi di uno schiavo, darai fuoco alle catene e librerai parole musicalizzate al vento forestiero, malizioso indagatore di tessuti pregiati. Tu musica stessa che sotto la pelle danzi, che sopra le palpebre canti.
Tormento una certezza con note di biasimo, io figlia del caos, io pazza che vago, io stanca che torno. Illuse le mie stesse utopie. Trascinata in vortici di ferro e ruggine e cenere e ricordi sbiaditi. Verrò cacciata dal paradiso di un dio in cui non credo, verrò amata dal maledetto. Verrò amata. Ma non ora.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 14/02/2011 14:05
    bello.

    Suz
  • Collettivo Seppuku il 25/03/2010 21:09
    Non ha molto a che fare con la forma racconto, sembra più una poesia. Nel secondo caso l'avrei apprezzata di più.
  • Francesca Caschili il 03/12/2009 10:44
    Molto intenso!! bello!!
  • Musa Alienata Inquietante il 14/10/2009 18:30
    Grazie (:
  • Free Spirit il 11/10/2009 19:07
    Un tuffo liberatorio dal precipizio mentale, ribelle librarsi in atomi di follia
    Piaciuto, interessante ed originale il tuo scrivere
  • Musa Alienata Inquietante il 03/10/2009 15:59
    Grazie!
  • Anonimo il 30/09/2009 10:21
    Bellissima! Complimenti!!!

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