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Un giorno d' autunno

Era un bel giorno d' autunno, asciutto e mite, dai colori accesi, tipici di questa stagione.
In un vigneto non molto grande, il buon contadino, orgoglioso, osservava ogni sua vigna con i suoi bei grappoli d' uva; due file distese, a sinistra le vigne contenenti grappoli d' uva rosso rubino, a destra grappoli d' uva di un bel giallo dorato.
Ad ogni grappolo, prima di staccarlo chiedeva scusa.

- Ma non ti preoccupare amico mio, l' anno prossimo sarai qui di nuovo e chissà! Molto più bello.

Lui questo l' aveva solo pensato, ma con suo grande stupore si sentì rispondere:

- Lo spero bene!

Era quel grappolo d' uva pertinente, rosso rubino a replicare.

- Sappi amico mio, che tu sei nato per questo, e poi c' è tutto un processo che forse ti interesserà, vedrai quando diventerai vino!

Rispose il buon contadino e voleva andare oltre, ma nuovamente il solito grappolo aveva qualcosa da ridire:

- Non so proprio che volete fare di me, sono così bello. E poi cos'è questo vino.

Il buon contadino, che non era poi tanto ignorante ribadì:

- Devi sapere grappoletto mio bello, che tanti secoli fa, un dio greco Dioniso, conosciuto presso i romani come Bacco, inventò la viticultura.

Il grappoletto:

- Io non lo conosco questo Dioniso o Bacco, come dici tu. Ma racconta ancora, vai avanti.

Il contadino:

- I seguaci di Bacco si chiamavano baccani, e presto seppero apprezzare il buon vino, se non che nei baccanali, i giorni dedicati a questo dio, ne facevano uso eccessivo, ed essendo pur sempre alcool, dava alla testa e ne combinavano di tutti i colori, proprio come il nostro bel autunno.
Il grappoletto:

- Interessante, e poi?

Il contadino:

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3 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 07/10/2009 08:11
    Molto bello... Pompeo.. un rispetto di Madre Natura... quando si sapeva che era Vita... che faceva parte integrante della nostra vita... gli indiani d'America... chiedevano scusa ad un albero prima di tagliarlo.. gli spiegavano i motivi...

    poi fra baccanti.. e baccanali... ebbri di noi stessi... abbiamo perso ogni rispetto... perbacco... e siamo diventati dei veri falsi satiri...
  • Anonimo il 06/10/2009 23:42
    bellissimo da conservare
  • Giuseppe Tiloca il 06/10/2009 18:42
    L' Autunno. Una stagione speciale. Io adoro l' Autunno, innanzitutto, i primi freddi, le prime felpe, che io adoro indossare, le sciarpe, i guanti. Ma in particolar modo, la natura si tinge di un altro colore: il rosso, l' arancio il giallo, mentre alcune specie persistono col verde. Iniziano le piogge e, il mio compleanno.
    L' Autunno è portatore di vendemmia. Io, ho vendemmiato Pompeo, nella grande vigna di mio nonno. Un' enorme vigna, composta da dei bei grappoli bianchi, così grossi e maturi. la forbice staccava, staccava, mentre poi io mi immaginavo il processo. Sai, durante la vendemmia mi dissero : ''Tu sei un uomo vissuto, non sei della tua età, sembri troppo grande'' io rimasi un po' così... Ma poi mi resi conto che era così. Osservai. I miei cugini (14 e 10 ) anni, parlavano e parlavano, tagliavano male e stavano indietro. Io, invece sembravo un lavoratore, zitto zitto, tagliavo. C' è molto gente invidiosa di me e di questo ho molta paura.. ma questo è un altro discorso, il tuo racconto mi fa riflettere, perchè il buon contadino, parlò al grappolo e lui stesso gli rispose. Sai cosa faccio io?
    Io sto in mezzo agli alberi di eucalipto, lentischio.. insomma amcchia mediterranea, la accarezzo, volteggio e le parlo.
    Sono come quel buono contadino, che parlava al suo grappolo, e al contrario, io avrei avuto un po' paura.
    Sarò sensibilissimo alla natura! La tua opera è favolosa, sembra in un mio ambiente. Solo, che io ho paura di questi aspetti! ma ora basta che se no il commento è troppo lungo!
    Comunque, bravissimo!
    Giuseppe

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