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L'ospedale

Entri per un normale controllo, sei fiducioso, aspetti con trepidazione i risultati,
poi si presenta il medico e ti da la notizia che non avresti voluto sentire.
Inizia il ricovero, entri nella stanza a testa bassa con il morale a terra guardi i tuoi compagni che a sua volta ti osservano, si rompe il ghiaccio e cominci a parlare, capisci che c’è disponibilità nei tuoi confronti, si formano delle amicizie brevi ma forse le più vere perché nate dalla sofferenza comune.
Quando qualcuno esce è sempre un piccolo distacco che ti tocca, e tu sei li attaccato a quelle macchine infernali che ti iniettano dentro il tuo corpo veleni che ti fanno stare male indebolire quasi da non riuscire a camminare.
Passano i giorni e speri che sia sempre quello giusto per tornare a casa ma non è così, il morale è sempre più basso, aspetti l’arrivo di tua moglie e dei parenti per poterti sfogare lo sai che fai stare male anche loro ma non ce la fai a fare diversamente, sono passati 15 gironi dal ricovero, le tue vene non reggono più si rompono fanno male i bracci si colmano di lividi, ogni piccolo ago è un macigno che si abbatte nel tuo corpo, la disperazione si fa grande, piangi ti vergogni ma non puoi farne a meno, e i giorni passano altri compagni escono e tu sei ancora li e nel frattempo perdi ogni speranza la rassegnazione entra dentro di te non riesci più a reagire e speri che il ritorno a casa sia prossimo prima che sia troppo tardi.
L’ospedale cura ma ti uccide psicologicamente, ti rende una larva sei in balia delle loro mani che in questo momento hanno su di te tutti i poteri.

 

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7 commenti:

  • claudia checchi il 21/12/2009 10:45
    Andrea non ci sono mai parole... ma nn demordere mai.. da te bisonga imparare molto, il grande coraggio che ai sempre dimostrato.. nell'affrontare ogni avversità.. tvb... solo questo riesco a dire... un abbraccio forte Claudia...
  • Donato Delfin8 il 15/10/2009 19:32
    Ti capisco perfettamente e credo che qualunque cosa accada nella vita il potere più grande lo abbiamo noi dentro e nessuno potrà mai portarcelo via. Questa forza va sempre alimentata sopratutto quando pensiamo di non farcela più.
    Tempo fa vidi un film che appunto trattava della riflessione che ci dici "L’ospedale cura ma ti uccide psicologicamente"
    e trattandosi di una storia vera si riusciva a far vedere come affrontando con un sorriso si riusciva a dare dignità ai pazienti. Personalmente cerco di affrontare ogni cosa con ironia anche se so che molte cose sono difficilissime da superare con "allegria" , speranza e fiducia... senza essere considerati idioti.
    In bocca al lupo Forza.
  • andrea venturi il 12/10/2009 14:44
    grazie Dune per il commento, le parole non sono mai banali.
  • Anonimo il 12/10/2009 12:36
    Puo' sembrare banale e sciocco un mio commento, qualsiasi cosa dica, dato che non ci conosciamo, ma ci tengo a dirti che le tue parole han commosso il mio cuore e mi sono sentita vicina alla tua sofferenza immensamente. Forza!!!!!!!!!!
    Un caro saluto
    M
  • andrea venturi il 10/10/2009 19:40
    a proposito, tu come stai? scusa se non ti ho chiesto nulla, ma come puoi capire in questo periodo sono piuttosto distratto... sapevo da Tina che stavi meglio, adesso???!!! spero tanto di si, sai...
  • andrea venturi il 10/10/2009 19:12
    cxerco di ritrovare il morale giusto, e spero che questa mia guerra finisca presto, ora sto bene speriamo che continui cosi' grazie Cinzia per le parole che mi scrivi.
    ciao e un abbraccio
  • Cinzia Gargiulo il 10/10/2009 17:37
    Non devi mai cedere Andrea! Hai vinto anche questa volta!... E non sei solo nè dentro l'ospedale nè fuori, siamo in tanti a volerti bene e a fare sempre il tifo per te.
    Forse le mani dei medici guidate da Qualcuno lassù sono quelle che ti aiutano a vincere tante battaglie.
    Ritrova il tuo ottimismo, quello che ho visto nei tuoi occhi quando mi hai mostrato Birba e quando mi hai parlato delle cose che volevi fare dopo il trapianto...
    Un forte abbraccio a te e Rita...

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