accedi   |   crea nuovo account

Pelle d'oca

Ai cieli sparsi io provo a tendere la mano. Strumento d'odio è questa vita, vorrei solo annebbiare la mia vista senza ricorrere a droghe... Galleggio ad un palmo dal mare, perchè solo il fare presto può tenerti prigioniera. Rimbalzi di pensieri che incoerenti mi strisciano sulle braccia, serpi infami che crollano alla cruda realtà dei fatti. Brillo di luce plagiata: non sono una stella, scomposta e violentata dal mio stesso passato. Sto esplodendo, quelle stesse serpi adesso sono mie uniche compagne. Tramonti indelebili questi giorni... I miei scatti, le mie scarpe, le sigarette troppo pesanti. Accompagnami ai confini dell'universo, dico a Dio, ma non mi ascolta lui. Lacrime.

 

0
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:

  • Anonimo il 16/03/2011 09:40
    Nell'incanto del tuo esserci nel silenzio del tuo sentire la tua presenza ogni giorno, non solo oggi tendi nuovamente la tua mano, Lui ti ASCOLTA

    meravigliosamente DONNA
  • Andrea Arvati il 03/03/2010 11:40
    introspettiva e piena di vita
  • Musa Alienata Inquietante il 21/10/2009 08:53
    Mai avrà fine la mia inquietudine... Mai.
  • Free Spirit il 19/10/2009 23:40
    Annebbiare la vista di salvifica luce,
    splendere di fulgore proprio senza catene plagianti,
    liberatoria emancipazione esplosiva dalle serpi dell'anima.
    Nostalgica melanconia, si sente l'inquietudine interiore.
  • Anonimo il 19/10/2009 20:10
    RIcca di interiori emozioni... molto interessante

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0