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La promessa

Mara entrò in casa tremante e a piccoli passi si diresse verso la cucina.
Fabiana e Asia asciugavano i piatti e intanto scherzavano ridendo. Mara rimase sulla porta.
Quando le due la videro si precipitarono su di lei.
Teneva le mani insanguinate strette fra loro come a proteggersi il cuore, macchiando l'impermeabile bianco che indossava.
"Dio mio, che ti è successo?"
Fabiana l'abbracciò e la sentì tremare, quindi la fece accomodare sul divano in salotto. Sul tavolino le due sorelle notarono un coltello insanguinato.
Dopo qualche minuto durante i quali cercarono di farla calmare, si fecero raccontare cosa le fosse accaduto.
"Aveva alzato la voce, e mi aveva picchiata di nuovo."
"Di nuovo?" domandò Fabiana.
Asia la fissò.
"Lasciala finire."
Mara riprese: "Ho preso la prima cosa che ho trovato e l'ho colpito."
Dopo una mezz'ora di racconto, Asia cercò di tranquillizzarla.
"Ascoltami, è stato un incidente, non volevi farlo."
"Tu lo sapevi?", domandò Fabiana con un pizzico di ribrezzo nella voce.
"Non è il momento", disse la sorella maggiore scandendo bene le parole.
Allora Fabiana si alzò, inclinò il viso e domandò: "E quando sarebbe il momento?"
"Non ora. Non vedi che è sconvolta?"
"Certo che lo è! La picchiava, tu lo sapevi e non hai fatto niente!"
"Basta!", esordì a voce alta Mara.
Le due sorelle la fissarono farsi piccola sul divano.
Sembrava stesse per scoppiare dalla collera, invece disse solo: "Dobbiamo andare alla polizia, e raccontare cos'è successo."
Asia non disse niente. Fabiana si sedette sul divano vicino alla sorella minore.
Le raccolse i capelli su una spalla, e disse: "Ora ascoltami: è di estrema importanza che quello che ci hai raccontato stasera non esca mai da questa casa."
Mara la fissò, gli occhi arrossati dal pianto.
"Non è possibile..."
"Lo so come ti senti, credimi, ma io non permetterò a nessuno di farti del male. Non doveva neanche azzardarsi a fare quello che ti ha fatto."
Mara pianse di nuovo.
"C'è qualcos'altro che non vi ho detto."
Le due sorelle maggiori si guardarono quindi riposarono lo sguardo su Mara che riprese, se pur con difficoltà, a raccontare.
"Il vicino di casa..." disse cercando lo sguardo di Fabiana. "Lui mi ha vista."

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9 commenti:

  • Roberta P. il 19/02/2011 19:04
    Grazie mille, Suz!
    A presto!
  • Anonimo il 19/02/2011 18:46
    Bello, lettura piacevole

    Suz
  • Roberta P. il 07/01/2010 16:14
    Grazie mille dei complimenti, Vincenzo!

    A rileggerci, ciao!
  • Vincenzo Mottola il 07/01/2010 15:48
    Che sia avvincente non c'è dubbio. Inquietante, anche, perché la trama si adagia per intero in un angolo oscuro dell'animo umano, tanto nascosto quanto lampante. Brava, mi piace la tua capacità narrativa, il racconto scorre benissimo, qualche incertezza di punteggiatura c'è ma non infastidisce. Ciao!!
  • Roberta P. il 22/11/2009 11:09
    Grazie Alberto!
  • Alberto Veronese il 21/11/2009 09:35
    avvincente, letto con vero piacere. ciaociao
  • Giovanni Sagonà il 20/10/2009 20:27
    Scrivo molto raramente... vabbè, prima o poi qualcosa pubblicherò... magari te li mando via posta...
    Ciauuuu!!!!! Kiss =)
  • Roberta P. il 20/10/2009 18:05
    Uh, ma quanti complimenti!!! Grazie mille, sei sempre carissimo!
    Magariiiiiiiiiiiiii!!! Prima però bisogna trovarli quelli disposti a pubblicarli...

    ps: oh, ma anche se sei più lettore che scrittore, prova a pubblicare qualcosa che sono curiosa di vedere come scrivi!
    Un bacione! Ciao!
  • Giovanni Sagonà il 20/10/2009 14:01
    Perchè non li pubblichi sti racconti? So' troppo belli DD
    Mi sembra che qualcuno già te l'ha detto... poi a parte le trame (sempre molto coinvolgenti) credo che tu riesca a spiegare le cose con una chiarezza a mio parere inconfondibile.
    Kiss kiss!!!! =D

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