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Oltre il confine

Fra la sponda del letto e la tappezzeria reticolata, i fiumi scendevano a oriente ricchi di pesci e d'avventura, nel crespo alveo della moquette, che instancabile raccoglieva l'infinita polvere e gli smisurati sogni delle nostre vite in erba.
Sotto il cielo bianco latte, memore di tempere odorose, i panzer avanzavano immobili sul sentiero di foglie sbriciolate, che si snodava breve fra le case diroccate e poi svaniva oltre il brusco pendio del mobile.
Se non fosse per i tanti caduti fra le mosche, che sui vetri luminosi trovavano le ombre sotto i colpi della mia pistola ad aria, quelli sarebbero stati tempi ancora puri, solo di fantasie leggere, dove la morte resta un gioco, da cui si torna sempre.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 16/06/2011 14:35
    bellissima metafora... ricordi pieni di odori, colori... di giochi di fantasie leggere dai quali si torna sempre... da oltre il confine... complimenti
    PS sono contenta di essermi soffermata sui tuoi scritti... avrei perso bei versi e belle composizioni ciao carla
  • lidia filippi il 09/11/2010 17:55
    Bella! Magia dell'infanzia
  • Anonimo il 27/12/2009 12:35
    Opera molto bella, complimenti.
  • Anonimo il 03/11/2009 21:19
    Bello!
  • Minalouche TS Elliot il 03/11/2009 18:16
    Molto coinvolgente, complimenti, mi è piaciuto molto!

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