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Morte e Vita

Questa è la storia dell'angelo Morte dalle nere ali e dell'umana Vita dalla rosea pelle...

Seduto sulla bianca acqua di cotone, Morte dalle nere ali osservava gli umani, immortali ma non grandi di spirito, quand'ecco che vide una donna dalla bionda chioma, gli occhi smeraldinii e ricoperta da un roseo candore, l'angel Morte rimase affascinato dalla stupenda bellezza, a quella d'un angelo pari. Quell'amore sia pur vero era proibito da una divina imposizione, Morte scese sulla terra e segui la dolce Vita, egli dai suoi occhi non poteva esser colto in quanto angelo dall'astratta essenza. La osservò, lei ignara suonò la sua dorata cetra, le dolci note scandirono il tempo, una dolce felicità ammaliò Morte dalle nere ali, tant'è che, ignorando il suo supremo padrone, si svelò a Vita dal roseo candore, agli occhi dell'umana si rivelò il più bello degli uomini, lungi capelli neri come la pece, un corpo dal marmoreo colore e un fisico possente. Il loro amore fu vero e passionale, Morte cinse la vita della sua amata con dolcezza e baciò la sua rosa bocca, la sua pelle era calda e morbida, i suoi capelli profumavano più delle rose, in quel momento si compì l'atto del supremo amore...

Felice Morte, dalle nere ali, tornò al cielo salutando la sua dolce amata, il supremo padrone avendo colto il peccato dell'angelo, lo chiamo a sè e gli disse:
-O Morte dalle nere ali, tu hai trasgredito alla mia legge, sarà la tua amata a pagare per il tuo insolente peccato, ella morirà
A quel punto crebbe l'ira dell'angelo - O no mio grande signore, pur a costo d'ammazzarvi con le mie stesse mani, voi non toccherete la dolce Vita
-Come osi - rispose il supremo padrone - rispondermi con tanta insolenza, dovresti perder la vita in questo stesso istante
-E strappatemela pur la vita, che senz'amor per me ha perso ogni senso, ma vi prego mio signore non punite la dolce Vita inconsapevole della suprema legge - Morte si inginocchiò e pianse lacrime amare davanti al suo signore
Egli rimase comosso da quell'atto di sacrificio e di intenso amore - E va bene, Morte, la tua amata sarà sì risparmiata ma la sua razza dovrà pagare il prezzo della tua trasgressione, d'ora la vita avrà un fine che avra il tuo nome, esso si chiamerà morte, tu stesso ne sarai messaggero e giudicherai il cor del mortale che dinanzi ti si parera, Vita la tua dolce amata sarà invece musa della nascita, il vostro legame sarà quindi eterno

Morte ritornò dalla sua amata Vita e la condusse dal supremo padrone che le comunicò il suo immortale destino, ella pianse, abbracciò il suo dolce amato dalle nere ali e da allora furon sposati nell'eterno ciclo...

 

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3 commenti:

  • Kartika Blue il 14/11/2010 00:12
    mi ero persa questo racconto!! complimenti!! davvero originale, mi è piaciuto tantissimo!!
  • Ettorina Gerbelli il 23/06/2010 17:15
    Una stupenda favola che si ripete oni giorno per l'eternità.
  • Arianna Galantino il 08/11/2009 11:44
    marco è bellissimo! complimentixD... vena poetica in famigliaxD

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