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Mia madre mi vuole Uccidere

Non ricordo il giorno preciso in cui sono nata. So solo che c'era freddo ma Io stavo per bruciare viva e che c'è mancato poco e lei mi avrebbe soffocata dimenticandosi per sempre della mia esistenza. Però non è stato così, perché sono sopravvissuta, sono stata più forte dei suoi pensieri, ho lottato con tutte le mie forze per poter sopravvivere e adesso il ferro freddo che lei si passa ogni volta sulle braccia chiare non serve a nulla, perché Io ho il potere di fermarla.
Mi guarda di scorcio, cerca di ignorarmi perché sa che le posso fare male... ma non è colpa mia, è la mia natura che mi obbliga a fare così, Io non posso cambiare.
Mi fa tenerezza la notte, dovreste vedere come sembra piccola quando dorme, rannicchiata su se stessa, una donna-bambina che cerca di proteggersi dalle ombre. Ogni tanto le do riposo, facendola dormire, ma Io odio rimanere da sola, così la vado a svegliare. La punzecchio con le mie dita sottili e lei prova ad ignorarmi, ma lo so che in realtà mi sta ascoltando. Sento il suo cuoricino accelerare, e la cosa mi provoca piacere, Io non ho un cuore Mio da fare agitare. Inizio a graffiarla, le entro dentro e il mio abbraccio la soffoca dall'interno, perché lei non è ancora abbastanza forte da sbrogliarsi dai miei pensieri. Non nascondo che tante volte ho pianto per i suoi comportamenti, perché sentire i suoi sospiri disperati, i suoi gemiti dell'ombra mi fa star male. Sono una sua creatura, e non vuole aver nulla a che fare con me... ho provato di tutto per farmi amare da lei, mi basterebbe solo una sua carezza per farmi riposare bene tutta la notte e invece lei mi ignora...
E gridarle che sono la sua Paura non serve a nulla...

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Ivan Bui il 16/11/2009 12:55
    ... scelta azzeccata, un flah da brividi, un corto che non lascia scampo. Scritto benissimo. Ma non posso dirti niente che non ti abbia già detto...
  • Anonimo il 14/11/2009 19:22
    È un racconto molto bello, ben scritto e avvincente. Se mi permetti di esprimere un parere in merito alla lunhezza... la ritengo perfetta, visto quello che hai voluto esprimere
  • Ethel Vicard il 11/11/2009 14:30
    Paolino grazie per l'impegno nell'esprimere il tuo pensiero! =)
  • Daryl il 11/11/2009 14:28
    ...
  • Ethel Vicard il 11/11/2009 12:35
    ... ancora grazie per i commenti ricevuti e... be', visto che molti si stanno soffermando sulla 'lunghezza' del racconto volevo sottolineare che è stata una scelta 'stilistica' (oddio che parolone!! XD ). ok, a parte gli scherzi, c'è un motivo se è così breve.. volevo che il racconto rispecchiasse al meglio la paura. Nella mia esperienza la paura è un sentimento che dura poco, solitamente penso si abbia la propensione a scacciarla via il prima possibile al posto di arrovellarsi in essa rischiando di peggiorare la situazione. Noto però di non essere riuscita nel mio intento!! Cercherò di migliorare la prossima volta =)
  • Anonimo il 11/11/2009 12:26
    Un po' breve, un po' racconto... buono.
  • Ethel Vicard il 11/11/2009 12:13
    Grazie mille per i vostri commenti...!! =)
  • Francesco Scardone il 11/11/2009 11:48
    Riesci a renderla proprio Viva questa paura... a me è piaciuto molto questo racconto... però se mi permetti ti darei un consiglio: evita di scrivere racconti così brevi: alla nostra età si deve cercare di scrivere un po' di più(quantitativamente), penso solo una volta acquisita una certa padronanza dello stile e di se stessi si possa arrivare a scrivere cose molto brevi... rileggendo il commento direi che sono a dir poco confusionario...^^
    Comunque sei brava, mi piace come scrivi ma lo avevo già intuito dalla qualità delle tue letture eheheh scherzo^^
  • isabella zangrando il 11/11/2009 11:46
    fantastico!
  • Roberta R. il 11/11/2009 11:22
    Bellissimo questo racconto! complimenti!!
  • Anonimo il 11/11/2009 11:15
    bella e... inquietante... la paura è un mostro sempre in agguato ma senza, vivere, sarebbe ancora più pericoloso...
  • Samuele Scagliarini il 11/11/2009 11:05
    Touché! Complimenti!