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Terra incognita

Luogo inaccessibile e affascinante, la Mente, resta uno degli argomenti più avvincenti, studiati e oscuri.
Volendo usare un paradigma familiare, direi che è la terra incognita per eccellenza.
Forse non tutti sanno che nel periodo della sua giovinezza, quando gli attacchi della malattia erano veementi, un dottore ordinò alla poetessa Alda Merini, recentemente dipartita, di non innamorarsi.
Dietro tale richiesta all'apparenza assurda e inconcepibile per una persona sana, c'era l'intenzione da parte del dottore, di proteggere la paziente, da una relazione amorosa che altrimenti avrebbe destabilizzato la salute psichica della Merini, già emotivamente fragile.
L'integrazione con la società e la poesia sono state di fatto, le buone terapie per la poetessa, non gli anni di "cura" nel manicomio.
Se l'amore fosse acqua sorgiva che sana qualsiasi male, basterebbe berne a sufficienza per tornare sani, o essere felici, ma ogni storia d'amore svela la natura intima di ciascuno e mette a nudo i segreti, le ambiguità, gli inquinamenti dei nostri comportamenti.
Eppure sappiamo quanta pazienza, tenerezza e ascolto, occorrono per mantenere in piedi un legame.
Alcune relazioni hanno il carattere del possesso, o della dipendenza, "lo/a devo avere a tutti i costi" o "non posso vivere senza di lui/lei" ma una volta soddisfatta l'urgenza, subentra una sensazione di nausea e poi si afferma: "Non ne posso più!" come saziati da una abbondante pietanza.
Quel legame precedentemente voluto a tutti i costi, viene poi vissuto come limitante alla propria libertà e sciolto in un battibaleno.
Ma cosa accade quando si acconsente ad un legame possessivo?
Si forma un'alleanza a due contro il mondo, un egoismo di coppia che ignora il mondo, perché la persona amata diventa l'unico beneficiario della propria dedizione.
La gelosia, considerata segno dell'amore, è nella realtà un irrequieto bisogno, dove una parte esercita il proprio potere, mentre l'altra ci si sente l'oggetto esclusivo dei pensieri e dei sentimenti dell'altro.
Se la gelosia viene comunemente stimata come il sinonimo d'amore, non così vengono considerate le perversioni.
Nel perverso, i gradi parentali e i rispettivi ruoli non sono riconosciuti e qualsiasi persona può essere un soggetto su cui esercitare i propri atti violenti, poiché nella trasgressione il perverso trova la sua glorificazione.
La sua dimora è il caos originario della creazione, incapace di distinguere la luce dalle tenebre, il giorno dalla notte.
Nella negazione verso la dignità degli altri, il perverso trova la propria onnipotenza, nell'eccesso egli trova il piacere che spesso sfocia nella soppressione della vita.
Privo di ogni forma d'amore per sé e per gli altri, il perverso vive in un isolamento totale.
Penso che nelle relazioni con gli altri, quando sono sostenute dalla fiducia e dal rispetto reciproci,
possiamo trovare noi stessi, senza provare il timore di specchiarci.
Con la speranza di aver dato qualche spunto di riflessione, a quanti come me sono affascinati dalle terre dell'Ignoto.

 

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4 commenti:

  • Fabio Mancini il 30/11/2009 07:36
    Ciao, Matilda. E così sarebbe interessante la mia personalità? Beh! La cosa non può che farmi piacere e penso che se anche tu ti appassionassi alla psicologia, capiresti tante cose su te stessa che non riesci a comprendere, o che adesso ti sono confuse. Gli autori ai quali ho fatto riferimento per il mio articolo sono stati: Umberto Galimberti con il libro, Le cose dell'amore e Luigi De Maio con il libro, Sé-pararsi. Riguardo alla tua fragilità, non mi sembra un motivo sufficiente per non innamorarti. Penso invece che la ricerca costante d'amore di cui abbiamo bisogno, talvolta ci fa essere precipitosi e ossessionati da tale urgenza. Sii serena, Matilda, hai tanto tempo davanti. Puoi recuperare gli errori fatti ed essere chi veramente vuoi essere. Credimi. Un abbraccio, Fabio.
  • Jurjevic Marina il 30/11/2009 00:05
    Hm... io mi sono riconosciuta nella Merini... meglio non innamorarmi Sono troppo emotivamente fragile anch'io. Le tue riflessioni sono profonde. Ma io mi chiedo, quando ti vengono in mente 'ste cose? Sei a casa, ed all'improvviso.. ti metti a pensare all'amore, alla mente e le sue vie mai esplorate.. Interessante la tua personalità, interessante questo breve articolo
    un abbraccio
    M
  • Fabio Mancini il 29/11/2009 21:55
    Ciao, Daniela. Nel mio breve articolo, ho parlato della mente e delle sue piccole e grandi devianze, cercando di non approfondire troppo il discorso e di non appesantire troppo usando un linguaggio tecnico e facendo riferimenti a uomini di cultura e di scienza. Ad essere complicati non sono i sentimenti, ma le nostre relazioni, la nostra natura. Grazie. Ciao, Fabio.
  • Anonimo il 29/11/2009 18:22
    Visto così l'Amore quasi spaventa, infatti molte relazioni vengono portate all'esasperazione da tutti quei sentimenti negativi che hai descritto. Però non lo chiamerei Amore, perchè il reale, quello vero e solo, lo ritroviamo nella tua ultima riflessione con la sola ricetta che lo porta avanti e lo fa crescere, rispetto reciproco, fiducia e comprensione aggiungerei. Solo così vale la pena di viverlo, altrimenti può essere distruttivo per qualche parte di noi.

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