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Come eravamo

Eravamo io e te.
Potevamo contare l'una sull'altra. Ah, che momenti memorabili! Non potrò mai dimenticarli, ora che tutto è finito. La prima volta che ci siamo viste eravamo due semplici conoscenti, come tante. Ma nel giro di poco siamo diventate inseparabili, non è vero? Per noi non c'erano segreti, sapevamo divertirci, ci conoscevamo come una madre che si prende cura di suo figlio. Quanti pomeriggi passati al cinema, quante mattinate, a scuola, passate a scriverci bigliettini. Quante confidenze sui ragazzi che ci piacevano. La nostra non era una semplice amicizia, era un legame profondo. Poi, la decisione di andare in viaggio studio insieme. "Che bello!", dicevamo, "Finalmente un'occasione per divertirci davvero!". Stolte, non sapevamo che sarebbe stata la nostra rovina.
Eravamo nel college, io e te come sempre. A ridere e parlare. Poi, come le tempeste che si abbattono sul mare improvvisamente, quelle due ragazze si avvicinarono, per fare conoscenza. Era tutto bellissimo, ci divertivamo. Fino a quando hai iniziato a escludermi, a prendermi in giro, a parlare male di me con quelle due false amiche. Non so perchè. Non so cosa ti ho fatto. Forse ho preteso troppo da te, forse sono stata troppo possessiva. Ammetto le mie colpe. Ma spero tu sappia che stavo male quando tu e le tue amiche mi prendevate in giro, quando facevate finta di parlarmi senza secondi fini. Non posso dire quante notti ho passato a piangere, a rodermi dentro. Tre mesi, dopo il nostro ritorno in Italia, ho affrontato la nera nube di infelicità.
Tre lunghissimi mesi.
Ed ora eccoci qui. In classe insieme al liceo, di nuovo come due semplici conoscenti.
E il cerchio si chiude, come sempre.

 

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