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Immobile

Paralizzato.
Il cervello perennemente in movimento vorticoso ma senza la minima possibilità di far muovere un muscolo.
Quanti impulsi partivano dalla sua testa per raggiungere arti che si rifiutavano di eseguire gli ordini.
Ricordava perfettamente il formicolio al mignolo.
Quanto ci aveva scherzato su.
Me lo taglieranno, diceva quando ancora le labbra riuscivano ad aprirsi e dalla sua bocca potevano uscire parole.
Era stato il primo sintomo.
Lo aveva ignorato.
Non sarebbe servito a nulla darci maggiore peso.
La malattia che lo aveva ormai annientato era irreversibile e inarrestabile.
Una lenta -ma non troppo- progressiva paralisi di tutti i muscoli.
L'unica parte immune, lo malediceva tutti i giorni, il cervello.
Quando la sua mente non era ottenebrata dall'odio, venivano a galla ricordi del passato.
Quante volte aveva detto "piuttosto che rincoglionito meglio la morte". Innumerevoli volte. Perchè non ponevano fine alle sue sofferenze e alle sue umiliazioni?
Della sua vecchia squadra era stato il terzo ad ammalarsi.
Che squadra gloriosa!
Sedici anni prima si erano classificati terzi nel campionato di Prima categoria.
Era stato l'anno in cui era comparso tra i dirigenti "U megu".
Un giovane medico che riforniva di integratori.
Associati ad un allenamento molto intenso aveva contribuito a fare della squadretta una macchina da risultati.
Terzi in classifica dopo una cavalcata esaltante.
Quanto era stato bello!
Vincere. Dopo anni di campionati senza infamia ne' lode, finalmente, qualche soddisfazione.
Ci sentivamo campioni di serie A.
Nessuno poteva immaginare che anni dopo avremmo pagato a caro prezzo quelle vittorie.
Ma cosa stava succedendo? Lo stavano spostando.
Come un oggetto, come una pianta.
Con il sorriso ipocrita di chi deve fingersi gentile, lo stavano spostando verso la finestra.
"Lo metta qui, così prende un po' di aria" disse sua moglie.
Proprio come una pianta - pensò tra se'. Quando pioveva spostava fuori le piante a bagnarsi.
Ora la pianta era lui!
Era davanti alla finestra del salone e poteva godere della vista del mare, inalare aria fresca.
Poteva scorgere ragazzi che correvano in riva al mare. Quante volte lo aveva fatto.

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