username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

La vicina di casa

Sara, è una ragazza cordiale, simpatica e forte, molto, forte.
Insomma è la vicina perfetta, sempre pronta a darti una mano se hai bisogno, anche solo per un pizzico di sale che distrattamente hai scordato di comprare.
Non molto tempo fa, Sara visse un momento che le cambiò la vita.
Era una fredda serata di febbraio, Sara era nel suo appartamento seduta sul divano, stava guardando in televisione una di quelle solite sit-com, che ti fanno sempre ridere anche quando hai avuto una giornata pessima.
Si era fatta una doccia, aveva asciugato i suoi neri capelli mossi, successivamente lisciati dalla piastra e si era truccata con cura.
Si era infilata il suo unico vestito per le grandi occasioni: era un modello firmato nero, fasciato sul seno, scendente fino alle caviglie. Delle bretelline di payette argentate partivano dalla fasciatura e andavano a finire dietro la schiena.
Prima di mettersi sul divano si era spruzzata il suo profumo preferito.
Si fecero le otto di sera e lei uscì di casa, quella sera si sarebbe incontrata con Paolo, il suo ragazzo che probabilmente le avrebbe chiesto di sposarlo.
Paolo stava camminando per una strada, buia e poco affollata, dall'altra parte del marciapiede si erano conosciuti tre anni prima, ed era lì che avevano l'appuntamento.
Fissava l'anello di fidanzamento, quel giorno glie lo avrebbe dato.
Era tutto organizzato aveva comprato un bellissimo completo e prenotato il ristorante più romantico di Roma.
Paolo stava attraversando la strada, una macchina ad altissima velocità sbucò all'improvviso. Fu un attimo, lo prese in pieno e scappò svanendo nel buio.
Sara arrivando vide Paolo, li ormai privo di sensi in mezzo alla strada.
Un brivido percorse la schiena di Sara si avvicinò piangendo, ma ormai non c'èra più nulla da fare, Paolo era morto.
Aveva un pugno serrato, dentro Sara trovò l'anello, il segno di un amore forte che probabilmente non sarebbe mai finito.
Per 2 mesi Sara non uscì di casa.
Dove era finita quella ragazza cordiale e generosa?
Sono passati 3 anni da quella disgrazia, Sara "la ragazza forte" è riuscita a superare l'accaduto, ora ha una nuova vita, ha conosciuto un nuovo ragazzo, il suo vicino di casa, me, che oggi le chiederà la mano.

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Anonimo il 02/05/2011 16:44
    Bello il finale ... anche se Sara deve aver sofferto.. ora è stata ricompensata...
    scrivi molto bene Manuele ancora complimenti
  • Giusy Lupi il 30/04/2011 12:00
    Bellissimo racconto, scritto molto bene. Bravo, complimenti aggiungo 5 stelline.
    <3 <3 <3 Giusy
  • Gianmarco Dosselli il 31/03/2010 19:07
    Da un così breve racconto, una trama eccelsa atta a riflessioni che si sfociano in buoni sentimenti d'amore tra ragazzi. Eccellente.
  • Ugo Mastrogiovanni il 06/01/2010 11:15
    Schematico e particolareggiato nello stesso tempo, il giovane Manuele Gallico dimostra di avere una solida preparazione linguistica. Da vero reporter, propone un fatto di cronaca che espone con particolare patos rendendolo interessante e commovente.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0