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Fuoriuscita di intestini

E ogni volta che avrei voglia di vederti di abbracciarti forte e stritolarti fra le mie braccia fino a non farti respirare?
E ogni volta che avrei voglia di raccoglierti con due dita i capelli dietro le orecchie e baciarti il lobo morbido?
E ogni volta che mi svegliero' da solo e tu non sarai con me!?
Piano, si rischia di finire come in certe canzoni del Blasco o di Jovanotti. O peggio. Una bella croce sopra. Un cadavere nell'armadio, un fantasma. E se i fantasmi nell'armadio imparano la combinazione della serratura ed iniziano ad uscire quando piu gli aggrada? Tutto fatto di caffeina, andare al lavoro. Si dimentica l'ombrello, si dimentica i documenti, scappa il gatto dall'uscio, andare a prenderlo in cantina. Prima che la vecchia "hater" del quarto piano glielo faccia ritrovare secco stecchito avvelenato. No non fare cosi. Riprenditi!! Andare al lavoro. Certo, è una parola! Andare al lavoro con tutto il cuore che sanguina sotto la camicia, minimo bisogna indossare una camicia rosso fuoco e sperare che non si noti la macchia che si allarga sul petto. Andare al lavoro con tutti gli intestini che escono dalla ferita trasversale aperta.. bisogna continuamente rimetterseli dentro, per fortuna che non deve prendere un aereo, ad esempio, perchè gli sbirri della sicurezza aereoportuale antiterrorismo sarebbero un minimo insospettiti dal continuo armeggiare sotto il cappotto, penserebbero che nasconde un kalashnikov sotto il giubbotto e lo seccherebbero all'istante. Invece è solo una fuoriuscita intestinale, una ferita slabbrata per il lungo. Son problemi. E non immaginate la puzza poi.
E la bolletta da pagare? Ogni due mesi novanta euro di gas. Gas russo, e per fortuna che il nostro premier è un beneamato amico del dittatoriale leader ex-KGB, senò, manco avremmo il gas. Si ritornerebbe alla stufa a legna. Ma che poi non odiava i comunisti, lui!? Mah. Comunque si aprono ferite dappertutto, chiudendosi il giubbotto si accorse che pure il dito gli sanguinava. Se lo ciuccia ogni tot per riassorbire il sangue.
Son problemi. Ma insomma c'è chi sta peggio. Pensa alla Lara che suo padre è malato di cancro ai polmoni e ha smesso di fumare proprio con la speranza di vivere un paio d'anni ancora. Veder prendere la patente alla figlia, magari vedere anche il primo fidanzato serio che si porta in casa la figlia, vedere che occhi che tiene. Se sotto l'euforia dell'andare a letto con la figlia sua, sotto l'attitudine da tempesta ormonale post-adolescenziale è un bravo ragazzo, sveglio, se gli darà degli eredi che possa salutare dalla dimensione mortuaria. Pensa alla Svedese che suo padre non l'ha mai conosciuto, nemmeno, e sua madre si faceva di brutto, ha smesso solo quando era gravida di lei e dopo ha ricominciato, i vicini sempre in paranoia quando la vedevano ondeggiare sul balcone con in braccio la bimba in fasce. Adesso la madre è del Partito Democratico. Ci crede. Riformismo. Riformismo. Certo la Costituzione Bolscevica non è che aiuti molto a renderci un paese al passo con i tempi. Almeno non hanno più bisogno di far saltare i treni e le stazioni per non far salire i comunisti al governo, però. Almeno adesso fanno tutto alla luce del sole, i vertici della P2 sono tutti al governo, è limpida come cosa. Però i treni non arrivano in orario lo stesso, però. Sta aspettando da un quarto d'ora, il nostro pendolare con fuoriuscita di intestini e camicia rosso papavero.

 

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1 commenti:

  • Jurjevic Marina il 15/01/2010 10:57
    Mamma mia.. Simone.. il testo è una grande realtà, ovviamente, scritta a un modo tutto tuo. Sei un gran bel ragazzo, che riflette sulla società in cui vive. Mi piacciono le descrizioni, mi piace come inizi con le domande a cui veramente non c'è la risposta.
    Bravo