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E Dio disse

Il sole sorse di nuovo senza un motivo sulla valle della morte. Le anime disgraziate uscirono dai loro rifugi gridando alla palla di fuoco di andare via. Quel simbolo di vita era odiato da loro, lontane da qualsiasi religione, relegate al di là di ogni mondo o paradiso immaginabile. Soffrivano nella loro solitudine, perché nessuna poteva vedere la sua compagna di sventura, né era permesso di ascoltare i lamenti altrui.
Il niente oscuro e ogni tanto quella luce bastarda che ricordava loro che da qualche parte c'era la vita, e loro erano le uniche sfigate vomitate in un fazzoletto di terra senza confini.

Dio volse gli occhi vero il basso e le vide urtarsi contro senza che se ne rendessero conto, le sentì supplicare aiuto e bestemmiare.
Si compiacque e disse: "Questo è bello."

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • Francesca Cantusci il 08/04/2011 13:05
    Capire Dio è impossibile. Capirlo, vuol dire essere come Lui. Visto che nessuno di noi è Dio, possiamo solo non crederci o credreci come dogma di fede. Oppure, arrenderci alle meraviglie dell'universo, alla semplice e razionale bellezza di un fiore, o aggrapparci all'illusione che la vita non sia tutta qui.
    Bello e ben scritto (mio insignificante parere) il tuo racconto che esprime egregiamente i dubbi di un ateo, contino a leggerti.
  • Anonimo il 29/04/2010 15:07
    Di piacevole lettura, finale ironico di grande intuito. Scherzare anche sulla fede non è peccato... semmai lo è altro... Brava!
  • Ethel Vicard il 01/03/2010 15:05
    certamente, effettivamente stonava un po', correggo immediatamente!! Grazie mille, i consigli e le correzioni sono sempre utili e ben graditi!! =)
  • Anonimo il 27/02/2010 17:14
    A me è piaciuta molto questa immagine della dannazione, hai reso molto bene la disperazione della solitudine.
    Peccato però quel "le vide urtarsi contro senza che se ne rendevano conto", la forma corretta è "se ne rendessero conto". Ardirei consigliarti di correggere, se credi, naturalmente: gli errori stonano sempre.
  • Ethel Vicard il 19/02/2010 15:04
    grazie di cuore Ivan =)
  • Ivan Bui il 19/02/2010 15:00
    ... manca una virgola dopo la chiusura, ma i commenti vanno scritti istintivamente e motivano qualche errore.
  • Ivan Bui il 19/02/2010 14:59
    Dire che Dio non é per tutti é una bestemmia... e lo é ancora di più se ad affermarlo é qualcuno che pensa di avere il dono della fede.
    Il racconto é originale, un po' criptico, scritto in modo scorrevole... la chiusura una provocazione di grande effetto. Bravissima.
  • Ethel Vicard il 16/02/2010 14:47
    Rispetto le tue idee... e sarebbe carino, o quantomeno rispettoso se anche tu lo facessi. Non puoi sapere se io abbia cercato, stia cercando, oppure mi sia seduta con indifferenza a guardare. Come mi hai già detto una volta queste sono cose che riguardano l'intimità delle persone... io ho scritto solo una parte di quello che sento/provo/penso... e ciò che resta preferirei rimanesse nella mia intimità...
  • Daryl il 16/02/2010 12:48
    ah sappi una cosa, sappi che chi cerca trova! chi si siede a guardare con indifferenza non OTTIENE nulla!
  • Daryl il 16/02/2010 12:47
    ah dimenticavo, sappi che chi cerca trova!
  • Daryl il 16/02/2010 12:45
    Dio è grande, xkè non è un dio per tutti, ma un Dio che si fa cercare, e come una donna, dona tutto il suo amore a quell'anima che nella sua imperfezione lo ama!
  • Ethel Vicard il 06/02/2010 14:46
    eheh... Giancarlo hai colto perfettamente il mio intento =) Era effettivamente la battuta conclusiva di Dio la vera essenza del racconto. Ho avuto una discussione riguardo la religione qualche giorno fa, volevo fare un po' di "parodia" (non so se si possa definire così effettivamente...) alla creazione biblica del mondo, perchè magari Dio oltre a creare tutte quelle belle cose, si è anche divertito a creare un inferno di anime perdute...
    Grazie anche a te Salvatore!

    ps... Giancarlo.. Sono una 'lei'
  • Giancarlo Stancanelli il 04/02/2010 19:36
    La battuta conclusiva di Dio vale tutto il racconto.
    Non lo so se era questo il tuo intento, ma mi ha fatto sorridere di gusto, e pure tanto!
    Bravo
  • Anonimo il 04/02/2010 17:22
    È bello sì, bestemmiare equivale a credere!