username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Il dalmata

I colpi esplosero nel silenzio. Nessuno notò che al mondo c'era un suono in meno.
Lo scrosciare del sangue nelle vene si era fermato, il ritmo cadenzato del mare aveva lasciato il posto al nulla; i polmoni smisero di cercare l'aria, bucati da un fischio di ferro.
Non c'era più movimento, l'elettricità era solo un ricordo; adesso i suoi atomi erano in viaggio per divenire componenti di un nuovo corpo: il mito della della reincarnazione fatto realtà.
Un tonfo sul pavimento di legno. La polvere si sollevò quando la massa del cadavere prese il posto riservatole da anni.
Il cucciolo di dalmata che aveva adottato da qualche mese guaitò e andò a nascondersi sotto la scrivania. Ci mise un'ora a capire che era tornato il silenzio, quando si avvicinò al corpo, ne annusò la pozzanghera di sangue e si accucciò al suo fianco.
Claudia lo ritrovò morto quando rientrò dalle vacanze.
Era passato un mese.

 

0
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • marco borelli il 11/12/2010 12:31
    Ciao Ethel come stai? Vorrei tanto anche per pochi minuti parlare con te...
  • Ethel Vicard il 29/09/2010 08:38
    Ciao Dino, intanto grazie per il tuo commento! =) Allora, do il via alle spiegazioni! NO, il dalmata non si è salvato, ma è morto di fianco al suo sfortunato e ormai esangue padrone. Semplicemente non ho scritto "Li ritrovò morti" per sottolineare in modo velato come l'attenzione di Claudia fosse andata al cucciolo di cane piuttosto che all'uomo disteso al suo fianco, il che sembra abbastanza strano e dovrebbe far sorgere dei dubbi su questa donna che entra tranquillamente in casa (quindi aveva le chiavi... badante? fidanzata? amica fidata? moglie?) e in modo alquanto freddo note l'animale disteso morto e non si fa scrupoli per tutto il resto!!!!
    Si lo so, ho lasciato molte cose in sospeso... ma era proprio quello che volevo... punzecchiare la vostra immaginazione... =))
  • Dino Borcas il 26/09/2010 09:58
    apprezzo il tuo stile "essenziale".
    Il dalmata si è salvato?
    Non scrivi: "li ritrovò morti",
    si è salvato,
    o Claudia si riferiva al cane...?
  • Anonimo il 16/06/2010 12:38
    Un suono in meno bello. Il cucciolo, il suo ricordo, il dovere ritrovare serenità molto bello. Complimenti.
  • Anonimo il 29/04/2010 14:54
    È un racconto che nella sua brevità è un crescendo di suspense fino alla fine. Originale la trama. I miei complimenti!
  • Ethel Vicard il 19/02/2010 14:08
    grazie mille per la correzione... sinceramente non lo sapevo =) grazie..
  • bute 76 il 18/02/2010 10:23
    "guaì"... non credo esista "guaitò".
    Mi è inevitabile precisare.
    Saluti
  • Daryl il 16/02/2010 12:42
    bello e misterioso! davvero brava!
  • Ivan Bui il 11/02/2010 15:52
    Un componimento poetico, scorrevole e scritto benissimo (come sempre) e come sempre un po' ermetico... forse Claudia potrebbe svelare qualche particolare.