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Ricordi

Accesi le luci e andai verso la scrivania credendo di poter continuare un lavoro cominciato tanti anni fa. Se potessi scrivere con la velocita della mente avrei già scritto tutte le pagine bianche trovate in questa casa. Purtroppo, la paura di sbagliare mi rallenta. Chiusi gli occhi e cercai di venire in contatto con la mia voce interiore. Ti sembra di entrare nel tunnel, e poi con una grande velocita ti senti catapultata fuori in una luce immensa, da dove vedi te, quando eri piccola, un po più grande, più grande... e tu devi scegliere dove andare. Li per li, mi a fatto tenerezza l'eta quando ero piccola. Infanzia. Mi vedevo molto marcata, sofferente come un uccello in gabbia, con le ali spezzate. Mi sono avvicinata per sentire il cuore e la mente di quella bambina indifesa. Stava ritornando dalla scuola di danza, aveva solo 7 anni, ed era molto triste. Lo zaino era più grande di lei e molto pesante perché lo stava trascinando mal'appena. Mi avvicinai di più e senti il suo pensiero. Si domandava perché tutti li danno le botte, sarà un modo affettuoso, un volerci dire ti voglio bene, chi lo sa! Era punita e picchiata per ogni piccolo sbaglio, anche se non voleva giocare con il suo fratello, oppure quando sceglieva di non rispondere alle domande, perché comunque riceveva lo stesso schiaffo. Adorava starsene da sola, e scappava ogni pomeriggio da casa per correre dal suo vecchio amico. L'unico che lo ascoltava, lo accarezzava e li dava forza, tanta forza. Nel cortile di un asilo-nido, vicino casa, c' era un vecchio albero con dei rami particolari e lei andava li. Si rampicava e andava su in alto, più in alto possibile e nessuno non sapeva del suo nascondiglio. Era felice, immensamente felice. Passavano tante ore guardando dal alto tutti quelli che camminavano su quella strada. Parlava con il vento, con i raggi di sole che li accarezzava dolcemente il viso, parlava con le foglie si sentiva libera, leggera, vicino a Dio. Chiedeva al vento cosa deve fare: amare o odiare, e ricevendo la risposta, una voce celeste fatta dal rumore delle foglie li disse: ama, amare è la luce del tuo cammino, odiare e come vivere nel buio affogato nei rimpianti. Ama tutte le persone che ti fano male, perché loro non hanno mai conosciuto Me, e non sono felici come te, ama la natura tutte le creature vive perché ognuno di loro ti insegnerà tutto quello che devi sapere. Li, troverai tutte le risposte.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 17/06/2011 11:33
    a parte qualche errorino se vuoi... lo correggo per messaggio... ma questo succederebbe a tutti coloro che parkarno più di una lingua... qundi tu sei più brava deglia altri... per il resto molto bello come un viaggio fuori dal tempo che tifa rincontrare quella bimba dolce e malinconico... deliziosa dolce... come te un abbraccio forte e fatti sentire... carla

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