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Confusione

Ci sono quelle notti in cui Morfeo vigliaccamente ti abbandona al tuo destino, se ne lava le mani e si ritira, battuto dalla tua stessa mente. Dentro di te qualcosa si mescola, davanti a te vedi tanti fotogrammi, di passato, di presente, di futuro, che si uniscono e si disfano in un puzzle inestricabile in cui a volte i pezzi non combaciano per niente, a volte invece si incastrano troppo facilmente, e non ti convincono. È come se qualcuno avesse aperto una valvola di libero sfogo nel tuo inconscio, cosi' da far fluire inesorabilmente nel tuo cervello quella parte di te che tenevi nascosta, prendendosi la foga degna di un reietto di galera che per la prima volta dopo vent'anni assapora la salubre aria di libertà. Le palpebre allora si ribellano, si fanno più pesanti, vogliono calare il sipario su questo spettacolo confuso. Alla fine ci riescono, si illudono di aver sistemato tutto per sempre, ma non sanno che la loro capacità non è quella di eclissare totalmente, ma di celare il tutto sotto effimeri, leggerissimi veli, che forse dureranno solo una notte...

 

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