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Quante storie così

È successo di nuovo, c'è stato un litigio, il solito, senza nè testa e nè coda, lui ti ha massacrata di botte anche stavolta e di nuovo ti ha chiesto scusa tra lacrime e sangue, il tuo di sangue e forse anche le sue di lacrime.
È successo di nuovo c'è stato un litigio e lui ti ha massacrata di botte...
Inizialmente sembra una normale discussione tra due incompresi, appunto sembra, sai bene che non lo è e tenti in tutti i modi di evitarla, ma senti che oramai è già troppo tardi, è sempre troppo tardi con lui.
Iniziano a tremarti il cuore, lo stomaco, la pancia e tutte le cose più impensabili, oltre ad un tremore esterno e più normale,
a quel punto sai già di non avere più scampo, è come se lui fiutasse la tua paura, una belva feroce che non aspetta altro che dilaniare le tue carni e spezzare le tue ossa ad una ad una, ancora una volta.
In quelle briciole di tempo infinito pensi davvero che non nè uscirai viva e speri solo che finisca al più presto, qualunque sia la fine. E dopo? Dopo sai di certo di non amarlo più, ma hai paura di andartene, hai paura di restare, hai paura di vivere, hai paura di non essere creduta, poi però pensi che nulla può essere peggio di quell'inferno e scegli di chiedere aiuto sperando che qualcuno ti ascolti sul serio.
(In questi disastri si spera sempre che non ci siano bambini ma il più delle volte, purtroppo, ci sono)

 

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1 commenti:

  • Roberta P. il 08/03/2010 16:37
    Scritto veramente bene, complimenti!
    Come scrivi tu, il fatto di "vergognarsi" frena sempre la denuncia. Invece no, chi è vittima deve capire che l'unica persona che deve provare vergogna del gesto è solo ed esclusivamente l'aguzzino.
    Di nuovo brava!

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