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L'armonia della foresta

In un mondo lontano, dove la natura cresceva ancora indisturbata e la magia scorreva nella terra nutrendola come la linfa nel tronco di un albero, esisteva una vasta foresta all'interno della quale dimoravano degli antichi esseri costituiti di pura energia chiamati spiriti. Essi proteggevano la foresta e le sue creature dall'influenza del mondo esterno permettendo loro di vivere in perfetta armonia.
Una volta, alla fine di un soleggiato giorno di primavera, una giovane donna in attesa di un bambino, perdutasi nel bosco, si ritrovò in una splendida radura.
Gli obliqui raggi del sole morente che filtravano tra le foglie degli alberi donavano al luogo un aspetto meraviglioso e quasi innaturale. Un ruscelletto dai riflessi argentei serpeggiava pigramente tra alcune rocce ai margini della radura per andare a riversarsi in una limpida polla d'acqua.
La ragazza, allo stremo delle forze, si dissetò brevemente e, nonostante fosse consapevole che il bambino dovesse nascere di lì a poco, si coricò sull'erba soffice e si addormentò in pochi attimi.
E come la luce del sole quella sera lasciò la terra, così fece la vita della giovane. Nello stesso momento tuttavia un'altra vita fece il suo ingresso nel mondo. Il piccolo nacque da solo, senza che la madre ne avesse mai potuto vedere il volto, proprio nell'istante in cui si dice che sia possibile scorgere quell'ultimo raggio di sole, di colore verde, che permette a chi lo osserva di esprimere qualunque desiderio.
Gli antichi spiriti della foresta si raccolsero attorno al bimbo, donandogli la loro energia. La nuova vita non sarebbe andata sprecata. Egli sarebbe divenuto un essere speciale, essi lo avrebbero reso re di tutte le creature del bosco, signore della vita e dell'armonia.
I primi tempi i mammiferi della foresta lo nutrirono col proprio latte, poi quando il bambino fu abbastanza grande tutti gli animali gli portarono il cibo che cresceva nel bosco. Gli uccelli prendevano per lui i frutti dagli alberi. Gli scoiattoli gli facevano dono di bacche e frutti di bosco. Le api non lo pungevano mai quando lui voleva assaggiare il loro miele e gli alberi gli fornivano riparo dalla pioggia e dal vento. Egli crebbe in loro compagnia ed essi divennero la sua famiglia.
Col passare del tempo, sotto la guida degli spiriti, egli imparò a conoscere tutte le creature della foresta magica, a comunicare con loro, a comprenderli, a diventare un tutt'uno con la vita che permeava quel luogo sacro.
Il bambino crebbe e divenne un giovane uomo. Le sue capacità continuavano ad aumentare, superando di gran lunga quelle di qualsiasi essere normale. Egli poteva percepire i pensieri e le sensazioni degli animali, anche di quelli più minuscoli, a qualunque distanza entro i confini della foresta. Poteva vedere attraverso i loro occhi in qualsiasi momento ed era in grado di comandare le piante e gli alberi affinché essi aprissero un passaggio per lui o creassero una barriera di rovi se qualche creatura ostile avesse voluto entrare. Imparò a spostarsi ovunque volesse alla velocità del pensiero e a fondere il suo spirito con quello della foresta per gioire di ogni singolo raggio di sole, come fosse un albero, o di ogni piccola goccia di rugiada, come fosse un germoglio appena nato.

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1 commenti:

  • Daniele P il 21/03/2010 21:47
    Questa storiella breve è ispirata ad una canzone dei Within Temptation che si chiama "In perfect harmony" e che mi piace molto. Troverete nel testo infatti qualche frase presa proprio dal testo della canzone

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