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La vita di Alex

Quando Alex aprì gli occhi, non ricordava più niente. La testa le faceva male, e aveva notato che sulla gamba destra c'era un grosso livido. I suoi occhi si chiusero automaticamente, ma dopo qualche minuto sobbalzò: aveva sentito un forte rumore, simile alla sirena di un'ambulanza. Qualcuno bussò alla porta, Alex disse debolmente "avanti" e nella stanza entrò un ragazzo di circa 25 anni che disse:
- Alex, come stai? - era Justin, suo fratello- Io e Mark abbiamo saputo quello che ti è successo, ti sei fatta molto male?
- Mi fa male tutto, ma cosa mi è successo e dove sono?
- Non ricordi più niente? Mentre tornavi da scuola un'auto si è scontrata con il tuo motorino, hai battuto la testa e hai perso i sensi. Quante volte ti ho detto che devi stringere bene il casco? Se l'avessi fatto ora non saresti qui! Il proprietario dell'auto che ti ha colpito ha chiamato l'ambulanza e ti ha portato qui. Ora ricordi?
Alex bofonchiò un "sì" e poi tutto tornò nero. Una vita perfetta aveva, nessun tipo di allergia, tanti amici, abbastanza denaro, cosa vuoi di più? A parte l'assenza dei suoi genitori tutto era perfetto. Ci voleva un cambiamento, o meglio il cambiamento. L'incidente le provocò una lesione alla gamba destra, una lieve slogatura alla caviglia sinistra e lividi ovunque. Nella sua stanza c'erano tantissimi bigliettini con scritto "Guarisci presto" e sul suo comodino c'erano tanti mazzetti di fiori. Non c'era molto da fare in ospedale, i fratteli di Alex, Justin e Mark, non volevano che lei uscisse, anche se aveva un gran bisogno di respirare un po' di aria fresca. Così, non avendo un'attività a cui dedicarsi, la nostra protagonista prese carta e penna e cominciò a buttare giù delle frasi. Il che era piacevole, e Alex lo fece spesso, se non tutti i giorni.

 

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3 commenti:

  • Carmelo Trianni il 25/04/2010 22:59
    Viaggiare col casco non allacciato è come partire a bordo di un'auto senza chiudere la portiera!
    Grazie a Silvia per aver proposto un argomento per una piccola (ma importante) riflessione, perchè non tutte le Alex (o gli Alex) sono così fortunati da uscirne "soltanto con qualche ferita".
    Brava!
  • silvia costante il 22/04/2010 16:56
    grz stefano, fra poco aggiungerò gli altri capitoli!
  • Stefano Galbiati il 21/04/2010 20:55
    molto carino, brava Silvia!!! Uno spezzone di vita scritto in maniera molto semplice ma efficace... volendo si potrebbe tirarne fuori molto di più, ma se non sbaglio sei davvero molto giovane, quindi avrai un sacco di tempo per migliorarti.
    Intanto ti faccio i miei complimenti Un caro saluto

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