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Data pubblicazione 02/07/2006       Numero di letture 702 letture     Commenti ricevuti 2 commenti     Su Facebook     Su twitter
10 voti

Come fiocchi di neve

“0100101000110...” " Questo è quello a cui pensavo
nell’interminabile attesa che la pagina si fosse caricata,
prima che il solito, maledetto suono mi avvisasse
dell’errore di digitazione. La neve che lo scorcio della finestra
lasciava intravedere sembrava non smettere più,
ormai il suo livello arrivava alla cintola dei passanti, coprendo
tutto il paesaggio, ogni suono, ogni emozione. E’
strano pensare che l’oggetto su cui il mondo intero fa affidamento
in ogni istante compia delle scelte semplicissime:
“acceso/spento”, “vero/falso”, “continua/fermati”...
È ancora più strano e sconvolgente osservare volantini
di informatica: ogni mese una nuova frequenza, ogni mese
milioni di scelte in più al secondo, ogni mese la macchina
su cui hai appena investito parte dello stipendio è
surclassata in termini di memoria, velocità, accessori...
Mi chiedo sempre: esisterà un giorno il computer ideale??
La continua rincorsa alla tecnologia riuscirà finalmente
a scegliere “fermati” invece che “continua”??
Chissà se un giorno questa mia curiosità troverà sfogo...
nel frattempo sono quasi ipnotizzato dalla neve, che
con la sua semplicità sembra sussurrarmi una sequenza di
numeri: “01001000” e poi ancora “11100100”... ovunque
cade il mio sguardo essa mi ricorda il funzionamento di
un computer, 1 per fiocco di neve, 0 per i pochi cm3 di aria
che gli stanno attorno.
Ma il “dovere” chiama, finalmente riesco a ricordarmi
l’indirizzo del sito a cui mi sono iscritto pochi giorni fa:
uno di quei portali per singles in cui “dicono” si possa trovare l’anima gemella, dove decine di testimonianze in
bella vista “dicono” che loro ce l’hanno fatta, che non
sono più singles, come se fosse la cosa peggiore di questo
mondo...
Le macchine fuori stanno accendendo i fendinebbia,
quando finalmente riesco a ricordare anche username e
password, una delle “fatiche” più stressanti a cui si deve
sottoporre l’internauta moderno. Dicono che serva a garantire
la privacy degli utenti (ma non esiste un nome italiano
per dire la stessa cosa?!?!): una volta “loggati” si
cambia identità, non si è più limitati dal nome e cognome
che ci toccano dalla nascita, sembra di essere Alice nel
fantomatico mondo delle Meraviglie, tutto è bello niente
è brutto, tutto è concesso nulla è vietato... Ma come succede
anche nel Paese dei Balocchi di Pinocchio, in questi
ambienti a prima vista zuccherati c’è sempre l’altra faccia
della medaglia, che sta a noi riconoscere per poi evitare..
Sono dentro questo mondo, davanti a me le solite
scelte: meglio prima leggere gli ultimi annunci o consultare
la “lovebox” (che fantasia eh?!)? scrivere un messaggio
o entrare in chat? cercare da soli la persona ideale
o affidarsi ai soliti motori dove tu imposti decine di campi
poi ti appare “Nessuna persona soddisfa le tue richieste...”?
Mentre si apre la lovebox sale la curiosità, quasi morbosa,
di vedere se qualche ragazza ha risposto al mio annuncio,
se è interessata e vuole conoscermi...”La tua lovebox
NON contiene nuovi messaggi, clicca qui per tornare
indietro”... Scontento e sfiduciato, entro nella chat,
stanza “Teenager” come d’abitudine, cercando di dimenticare inconsciamente che ho già 20 anni e non rientro
più nel suffisso inglese "teen. 21 utenti collegati, 21 nottambuli
come me (sono ormai le 2 di notte), equamente
distribuiti tra i 2 sessi, che dialogano del più e del meno
nella finestra comune della chat, quella grande a sinistra;
chissà perché ma non mi ha mai entusiasmato conoscere
una ragazza mentre tutti gli altri osservano quello che ci
diciamo, anche questa volta come in un riflesso involontario
il mouse “tira” verso la casella MP, messaggio privato,
dove mi aspetta un’altra importante decisione: scorrere
la lista di nickname e scegliere quello che più mi ispira
per iniziare una conversazione. Come al solito scelgo
nick in cui si capisce il sesso femminile e l’età compresa
tra i 15 e i 20. Chiedo se vogliono chattare con me
prima a “/francy87”, poi a “*laura+17*” e infine a “chiaretta’
86”; l’unica che risponde è chiaretta, con cui inizio
dalle solite domande: “di dove sei?”, “che scuola fai?”,
“come sei fisicamente?”... Come sempre questi dialoghi
finiscono con lo scambio di mail, e la solita promessa di
scriversi entro breve tempo... Ormai so come vanno le
cose, 1 su 5 risponde, delle altre si perde traccia, forse
troppo impegnate per ricordarsi di me, forse già alla ricerca
di qualcun altro... Anche stanotte ho “collezionato”
3 indirizzi e-mail, ora non mi resta che attendere e sperare...

Come Pinocchio tradito da Lucignolo esco dal mio
Paese dei Balocchi... fuori continua a nevicare mentre la
sveglia suona le 7, un’altra notte perso nel web, come un
fiocco di neve nella tormenta, un 1 tra tanti 0.

 




2 commenti:





citazioni di Lorenzo Jovanotti Cherubinihanno detto...

È naturale preferire le belle bugie, Alla durezza di ghiaccio di certe verità

Lorenzo Jovanotti Cherubini

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