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Quei rami lungo le strisce d'asfalto

Fece qualche passo in avanti ma si accorse che rischiava di perdere l'equilibrio.
Era un po' di tempo che passando in macchina da quelle parti aveva notato quello strano ramo che spuntava dal vecchio muro di cinta del cimitero come un braccio d'uomo.
- Cosa sta facendo? - sentì di sotto una voce gridare.
Daniele guardò in basso confuso.
- La prego mi tiri fuori di qui! - continuò la voce.
Il cuore gli si mise a battere in gola e questa volta Daniele quasi cadde dal muretto. Ma era mai possibile?
- Chi è che parla? - disse piano Daniele.
- Non mi vede? mi trovo proprio qui, la sento camminare sopra la mia testa. Sono dentro il muro. Mi tiri fuori!
Daniele cercò di calmarsi; guardò più da vicino il ramo, era proprio il vecchio ramo d'albero che parlava e gli sembrò che si muovesse un poco.
- Sono anni che sono qui dentro, mi aiuti la prego.
Daniele si guardò in giro:
- Ma come è finito qui dentro... con chi è che parlo?
- Sono Il Signor Murramo.
- Muriamo?
- Murramo, Antonio Murramo.
- Non mi sembra di queste parti...
- Mi sta prendendo in giro? mi tiri fuori invece!
- No scusi, non volevo... e che non conosco nessun Murramo... come faccio a tirarla fuori?
- Lei deve solo cagare dal muretto e l'incantesimo si spezza.

Anche se ormai lontano Daniele guardò nello specchietto retrovisore e gli parve di vedere una piccola mano alzare un dito.

 

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