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La questione del signoraggio, cerchiamo una soluzione

Questo articolo, non vuole essere un saggio d'economia, le regole dell'emissione e il signoraggio sono spiegati con completezza in quasi tutti i libri di economia politica e monetaria.
La descrizione tecnica sarà breve e sintetica, così da essere comprensibile, anche per chi non ha la volontà, o la possibilità di addentrarsi nello studio delle norme e della prassi bancaria.
Rimanendo nel generico sappiamo che le banche centrali emettono banconote, queste banconote vengono sottoscritte dalle varie banche e prestate agli investitori, sotto la forma principale di titoli di stato. Gli investitori (cioè) i cittadini pagano un'interesse sul denaro ricevuto a prestito.
Il signoraggio può essere definito come la differenza tra i profitti generati dagli interessi sui titoli sottoscritti e il costo di emissione della moneta. L'interesse è percepito equivale al tasso di sconto, fissato, nel caso europeo dalla Bce.
Vi segnalo adesso, che quasi tutte le banche centrali sono indipendenti dai Governi, vi sono buone ragioni a riguardo, che generalmente una parte rilevante delle loro azioni è posseduta da altri istituti bancari (che così accedono agli utili e hanno possibilità di influenzare le politiche monetarie) e che le altre banche riscuotono interessi anche attraverso il meccanismo della sottoscrizione precedentemente descritto.
Questa prassi nasce convertibilità con l'oro della moneta, in tempi passati le banche emettevano moneta e allo stesso tempo garantivano la possibilità di convertirla, interesse era giustificato della presenza dell'oro nei forzieri delle banche e conseguentemente dalle suo costo d'opportunità.
Il problema è che la convertibilità della moneta non è più garantita, gli istituti privati ottengano enormi profitti dagli interessi percepiti prestando soldi di cui non sono proprietari, perchè appena emessi.
Rendetevi conto, anche senza proporre statistiche, che i profitti del signoraggio sono giganteschi, superiori a quelli di qualsiasi multinazionale.
Ritengo che nè le banche, nè i cittadini debbano essere proprietari della moneta neo-emessa dalla, ma la proprietà appartenga allo Stato, la Banca centrale e i vari istituti spetti solo il compito pratico della emissione e il risarcimento dei costi sostenuti.
Lo Stato dovrebbe utilizzare i profitti di emissione per la realizzazione delle infrustrutture e a mio parere dovrebbe farlo attraverso l'utilizzo esclusivo di imprese pubbliche. I cittadini avrebbero un enorme beneficio percepito attraverso la riduzione della pressione fiscale.
Attribuiti i benefici di emissione rimane aperta una questione: chi dovrà stabilire il livello di emissione? Senza entrare nel tecnico, ritengo opportuno che l'inflazione programmata debba essere compresa tra il 3. 5% e il 5%, e il livello di emissione compatibile con gli obiettivi indicati valutato dalla Banca Centrale Europea in assoluta indipendeza rispetto ai Governi locali.

Attualmente l'obiettivo di inflazione programmatica della BCE è del 2%, spiegherò in un altro articolo perchè un'inflazione rilevante, ma contenuta è benefica e non nociva per l'economia e le reali motivazioni degli obiettivi di politica monetaria fissati dalla BCE.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 28/04/2010 14:37
    Diciamo che con i soldi che spendiamo per il signoraggio potremmo azzerare il nostro debito pubblico, in parte fittizio!