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Insanabilmente corrotto!

Padre ascolta, ti prego... a me porgi l'orecchio e odi, non è una preghiera ma il canto del mio cuore
che ormai saggio si volge a te, per sempre...
nella notte calma e fredda
mi chiedo se mai la gente sappia di te!
ho dipinto nel mio cuore parole amare
che di te nulla sapevano
dita costruire condanne nel tuo nome...
uomo creatura imbarazzante, mai ti chiedi se del male sei tu l'artefice
ogni vita che vola via, per dolori senza cura, dici<<Dio!!!>> e a lui fermi la colpa...
fede parola smarrita...
Padre la tua bontà è pari all'infinito, riconosco in te la sola persona che mai comprese il mio dolore
vedo le mie lacrime vestire un volto chiamato gioia
sento il mio cuore sollazzare tra la vita alla vita eterna, vinco la paura e scopro che esiste la risposta dietro lo specchio...
Se mai fossi tua lettera fa che su di me si legga il sangue versato dal tuo amore che vinse senza remore la morte...
ho trovato strane vie davanti alle mie, erano fatte di tanti corpi e cuori, ma in ogni luce o notte ho trovato quella ch tu chiami Parola, e che la gente esamina come reperto saffico...
non sono un essere speciale, nemmeno un miracolo immortale, sona una semplice figlia che crede nel Padre
il quale sempre porge la mano e per amore della mia vita, mi avrà sempre tra le sue braccia...
se costruissi fiori e creassi cieli, lo farei per dare gloria all''unico che amò la mia vita e diede se stesso ad essere arso...
Ora tu puoi non credere e deridere, beffeggiare, ribattere, non importa, non affronto... il cuore dell'uomo è insanabilmente corrotto!

 

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3 commenti:

  • Fernando Biondi il 15/05/2010 21:42
    una sentita pregjiera scritta con il cuore, che rapisce l'animo del lettore, verso il padre, in intreccio continuo del padre Dio, e della figura paterna.
    molto piaciuta
  • esther iodice il 14/05/2010 11:20
    i vostri commenti li attendo impazienti, vado rileggendo le mie opere per trovarli, perche sono una guida al mio realizzare, vi considero un maetro, che non ha nulla a che vedere con la figura tradizionale imposta dalla società ma che è pari a quella che gli ebrei atribuivano a chi per loro era un savio un grande dotto un conoscitore inestimabile e che in tutto sapeva tanto m, a con umilità e comprensione da ammaliare e conquistare tutti... lei è questo per me, spero mi possa sempre seguire...
  • Ugo Mastrogiovanni il 14/05/2010 09:49
    "Insanabilmente corrotto!" più che un racconto è una preghiera esasperata. Le considerazioni di Esther Iodice rievocano un'angoscia repressa che solo una supplica riesce a mettere in luce. Forte e possente primeggia in lei a figura del Padre, ma non inteso solamente come Dio; probabilmente ricalca il rapporto avuto col suo genitore, apparentemente molto amato, ma anche contestato e discusso. La narrazione effettua una particolareggiata indagine sull'uomo, inteso quasi come un fenomeno, un qualcosa di distratto e assente, tutto preso dal suo egoismo e inchiodato a questa sterile esistenza. L'intero scritto si dibatte tra toni romantici e lirici ed è evidente il trascinate impeto che lo sostiene. La rapidità impiegata nel redigerlo va a discapito della perfezione stilistica, ma la genuinità fa di questi scherzi.

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