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Ciao

Che strano, stanotte dopo tanto tempo che non succedeva, ti ho sognata. Molto strano come sogno. Ero venuto a casa tua, e la prima difficoltà era quella di trovare il pulsante sul citofono.
Sul portone d'ingresso, c'erano tre ragazze alle quali ho chiesto. Rispetto alle due file di pulsanti, il tuo era quello al centro in basso. Una volta citofonato, mi indichi la casa a piano terra, entrando nel portone, a destra. Ora ti trovo svestita mentre il dottore ti visita. In realtà era come se fossi venuto a casa tua per la prima volta, ed ero venuto a portarti un po' di spesa. Pinoli, uva passa. Tua madre o quella che sembra esserlo, mi viene incontro portandomi in cucina dove lei era intenta a cucinare fagioli e scarole. La cosa ancora più strana è che lei mi conosceva perfettamente chiamandomi Salvatore. Dopo la visita mi abbracci e mi riempi di effusioni... sogno finito. È anche vero che ieri mi mancavi in maniera particolare. Me ne sono andato a letto relativamente presto.
Come vedi tu mi manchi e per starti vicino ti scrivo come se stessi parlando con te. Quello che non sai è che sto pubblicando queste mie follie e tutte le poesie che sto scrivendo su un sito di racconti e poesie, almeno le leggerà qualcuno. Grazie di esistere.
A presto, e ricorda... ti voglio bene.

 

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6 commenti:

  • Marcello Piquè il 30/09/2013 10:31
    sei stato fortunato a concludere il sogno, io mi sveglio sempre prima. . . .
  • Ely xx il 11/10/2012 10:32
  • Anonimo il 07/04/2011 16:49
  • Alberto Veronese il 01/05/2010 07:46
    letto con piacere. complimenti. ciaociao
  • clem ros il 30/04/2010 09:19
    I sogni sono ingannevoli, ti fanno rimanere con un pugno di mosche in mano.
  • maria caputo il 30/04/2010 08:43
    La pensi, la ami... La vedi ovunque... Almeno nel sogno l'hai abbracciata... Il sogno ha reso meno amara la realtà...