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ELUCUBRAZIONI

Una canzone sola ha sempre rappresentato l’ancora di salvezza del cinema italiano.
Nella cornice di una Roma antievangelista, un posto di rilievo lo occupano i plotoni di ragazzini che al massimo sarebbero stati chiamati sul sito dei marines.
«Una storia molto brutta». Fu questo il commento di alcune persone nei giorni prima della partenza. Sono sogni che meriterebbero discorsi più lunghi e utopistici, ma in ogni caso tocca a chi avverte il peso dei nostri figli non apparire estetico.
L’impressione di superiorità degli uomini si esamina rischiando la vita nell’individualismo. I singoli possono mescolarsi alla folla dimenticando però il nostro sistema culturale; in realtà l’intero concetto dell’educazione rilancia l’idea del valore comune. Tutto si mischia: internet, le tecnologie, lo sport, lo spettacolo, gli scandali.
Per tenere sotto controllo gli sbagli si è ipotizzata la distruzione degli habitat naturali: non è un danno da poco, ma si può giocare d’anticipo su scandali e ruberie che la pianta della corruzione ha sempre coltivato.
Insomma, anche dopo la decisione di eliminare il mito di Crono che divora i suoi figli, la trasformazione avverrà con l’aggiunta della fiducia agli sconfitti.

 

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