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La magia del mirto

Notte di giugno, di luna piena che s'innalza lenta e complice sopra un paesaggio montuoso ed aspro, fra costoni di pietre brune che pensi raramente possano fare attecchire le radici delle piante. Eppure non è così, ai margini del viottolo vedi diverse varietà di arbusti, verdi e rigogliosi, tanto forti da sfidare le raffiche del vento e ad esso affidano il profumo intenso dei loro fiori ed i loro semi.
L'uomo e la donna avanzano lentamente lungo il viottolo sterrato che costeggia un vallone ripido e profondo. Le scarpe dalle suole sottili, inadatte per affrontare quel tipo di terreno, si muovono tra i sassi avendo cura di evitare le punte aguzze.
Passeggiare in quella notte di giugno, tra quella natura selvaggia ed incontaminata crea alla coppia imbarazzi e timori, e le paure legate ai mostri dell'infanzia cominciano a riaffacciarsi alla memoria dei due, si riaccende lo stesso batticuore di allora che sembrava essere ormai dimenticato per sempre. E poi chi ha detto che la notte è silenziosa? Dopo qualche tempo, riabituate le orecchie ai suoni soffusi, si rendono conto che tutta la campagna attorno è un cicaleccio, un concerto a più voci i cui toni sono sempre molto bassi, spesso dei sussurri che si mescolano ai fruscii dei rami degli alberi quando il vento soffia più forte. In lontananza si ode il latrare dei cani, grilli e cicale in concerto per salutare la bella stagione, qualche animale richiama i propri cuccioli che incautamente si allontanano. Tutto ciò immerso nel grande respiro della natura che tutto raccoglie e trasforma, amplia uniformandolo; il respiro della Madre terra! È la magia di una notte stellata in cui l'uomo e la donna si muovono alla ricerca del loro essere parte di questa armonia.
L'uomo e la donna avanzavano lentamente lungo il viottolo partendo dal proprio dammuso in direzione del lago, andavano avanti senza una meta precisa, desiderosi solamente di scoprire la magia di quel luogo che la luna piena rendeva ancora più suggestivo. Magari avrebbero potuto confrontarle con altre notti di luna in altri luoghi e in altri tempi, con i luoghi della propria fanciullezza. Riscoprire i propri sogni, renderli visibili. Parlavano di cose già dette tante altre volte, tenendosi per mano. Spesso i due si fermavano per sottolineare con uno sguardo, una carezza una particolare emozione che la discussione evocava. Adesso i due si muovevano in modo più sicuro, le voci erano diventati sussurri ed i canti degli uccelli si annullavano nel soffio del vento, le paure si andavano chetando e la vita di ogni giorno, i suoi rumori, le sue regole a volte crudeli sembravano lontane mille miglia anche se appena dietro la collina si notavano il chiarore dei fari dell'aeroporto e più giù le case illuminate di Pantelleria. Lo sguardo spaziava sempre più lontano, superando le cime degli alberi ed oltre tra le stelle del cielo, fissava l'Orsa Maggiore e si perdeva lungo la Via Lattea. Tutti i sensi adesso erano attivi, così le orecchie adesso captavano quei rumori che prima non sentivano, le narici aspiravano odori di essenze che rimandavano a letture di terre d'Oriente.
Adesso la coppia era arrivata in una sorta di radura, uno spazio di terra brulla alla cui estremità faceva bella mostra di se un arbusto ricco di fogliame di un verde intenso, pieno di piccoli fiori bianchi e carnosi che emettevano un odore dolce e pungente che finì per ammaliare i due amanti. La luna adesso irradiava la sua luce in ogni dove e risvegliava nella coppia la consapevolezza che prima di quella notte c'erano state altre milioni di notti simili con altre milioni di coppie che davanti a quell'albero erano rimasti ammaliati. Altre notti simili in cui Dei e Ninfe si erano soffermate estasiati di fronte alla magia di un mirto in fiore; quei fiori avevano risvegliato gli entusiasmi erotici degli dei.

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3 commenti:

  • Claudia Ravaioli il 21/11/2010 19:47
    Mito. Natura. Forte sensualità che altri hanno rilevato. Vedo che non contrinbuisci da tempo al sito. Mi spiace.
    Un saluto
  • Rita Cancedda il 27/05/2010 22:09
    Concordo con Antonino: le descrizioni sono perfette! E l'intera vicenda è sospesa in una dimensione onirica e, appunto, magica. Complimenti!
  • Anonimo il 27/05/2010 19:18
    Ho seguito fino in fondo la storia di questa coppia... Racconto sensuale e suggestivo... Ottime le descrizioni 5 stelle

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