PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Intreccio tra il bene e il male (quarta parte)

Gaia era sconvolta dalle ingiustificate accuse e spesso si abbandonava a pensieri negativi, che le impedivano di lavorare serenamente, profondo era il dolore represso e la depressione conseguente.
Nonostante la mancanza di prove valide, ci fu il processo in tribunale a seguito del quale fu condannato a libertà vigilata per un anno. Così Gaia rimase completamente delusa, anche se non riusciva a crederci che un ragazzo tanto buono avrebbe potuto compiere una simile azione. Dopo averci riflettuto, tentò di perdonarlo, ma la paura era così potente che non si accorse di trascurarlo spontaneamente. Quando lui si accorse che lo evitava capì che era amareggiata e cercò di giustificarsi spiegandole la situazione, ma lei non accettò nessuna parola e lui scosse la testa con aria ostentatamente mesta dicendo: "Con questo non ho più un tuo giudizio positivo e quindi la fiducia in me stesso, io ti voglio bene e ci tengo alla tua opinione, non posso perdere il tuo amore perché lascerei ogni senso della vita." Lei rispose dicendo: "Mi dispiace io non so cosa dire è una brutta situazione e..." Ma prima di finire di parlare si allontanò velocemente in lacrime e da quel giorno non si videro più per un certo periodo.
I giorni successivi furono malinconici per entrambi, ma la vita continuava accompagnata da acquazzoni temporaleschi. Ogni tanto lavorando in luoghi vicini s'incontravano, ma tra di loro c'era solo un saluto.
Lui si chiedeva e richiedeva se davvero era finita la loro storia, affogando la mente in mille ricordi che avevano in comune. Lei cominciò a interessarsi ai corteggiamenti di Luca e quindi a uscire con lui, anche se non era proprio felice, perché era ancora innamorata di Michele e non lo voleva ammettere neanche a se stessa.
L'appuntamento era sabato sera al cinema, dove videro un bel film d'amore. Gaia era abbastanza serena cercava di divertirsi, ma quando lui tentò di baciarla la sua reazione, non fu piacevole, si arrabbiò molto e gli diede uno schiaffo, tornandosene a casa da sola. Il giorno dopo però, lui si presentò subito per chiederle scusa e lei accettò, concordando anche un altro appuntamento.
La giornata molto soleggiata terminò, la luna risplendeva in cielo e venne l'ora di andare a letto. Così dopo aver messo il pigiama, si sdraiò nel letto, rilassata dalla piacevole sensazione di riposo del corpo. Guardava il soffitto e pensava a ciò che le era accaduto, alla sua vita e alla paura che aveva di ciò che sarà di lei. La stanchezza però si fece sentire, così chiuse gli occhi per entrare nel mondo dei sogni, ma un attimo dopo una luce intensa gli e li fece riaprire. Riuscì a riconoscerla era la signora Giusi, con un bell'abito rosa e due grandi ali bianche che la facevano restare sospesa nell'aria, contornata dai raggi di luce. Si salutarono e anche se Gaia era molto sorpresa le disse subito: "Mi sei mancata, ma sei un angelo ora?"
E lei rispose: "Sì sono venuta a mandarti dei messaggi da parte di Dio."
"Dimmeli subito allora sono curiosa." Rispose lei.
Così Giusi disse: "Allora prima di tutto, sappi che l'anima è trasparente, quindi non si può vedere com'è una persona o che azioni può compiere, se non si conosce e a volte l'apparenza inganna. Può sembrare tanto dolce dall'aspetto, ma in realtà la sua personalità è perfida. Tu vuoi bene a Michele allora abbi fiducia in lui. Poi per quanto riguarda l'anello, tu non vedi la pietra perché non riesci ad affrontare la realtà."

12

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • sara zucchetti il 14/06/2010 20:00
    ok aspetto il tuo giudizio spero sia piacevole!
  • denny red. il 14/06/2010 15:34
    ecco l'incontro! gaia e giusi, sara, qui il gioco.. si fa.. su due fronti..
    sara, passo alla fine di questo profondo, gioco...