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Matematica drammatica

Foglio bianco e mente vuota.
Tic-tac, un'ora per finire il compito di matematica, tic-tac.
Che belle scarpe dal tacco alto porta la prof. Sembrano quelle di quel negozio che... TicticticTAC.
Perché mi guarda in quel modo, prof? Ah, non ho scritto la traccia che ha dettato.

La traccia del dettato della mia vita è un po' confusa. Non ho la gomma per cancellare. Qualcuno ha la gomma? Ce l'ha Michele. No, Michele ha due gomme e un manubrio e una freccia rossa che va velocissimo. Andava velocissimo, fino a quando quella 4x4 non l'ha fatto uscire fuori strada. Ciao ciao freccia rossa e benvenute gomme della sedia a rotelle.
4x4 fa sedici... scrivo sei e riporto di uno... tolgo il resto... il resto delle mie cose non vanno poi tanto male. Michele era il mio ragazzo, ma adesso c'è Paolo. E prima ancora c'era Alessio.
Un triangolo equilatero. Ma io preferisco Paolo, quindi un triangolo isoscele. E se mi dispiace per Michele... allora è un triangolo scaleno.
Non c'è nessun triangolo, quella sul foglio è una piramide. L'anno scorso sono stata in Egitto. Magari in questa piccola piramide c'è un piccolo archeologo che cerca delle piccole mummie. E allora vuole conoscere il volume, sapendo l'apotema e l'area basilare...
Alla base della mia vita ci sono le mie amiche. Ludo, Maggi, Jessi, Raffy. Sembrano i nomi dei sette nani. A volte sembriamo solo tante galline che razzolano nello stesso pollaio. Un pollaio a forma di triangolo rettangolo. La somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti è uguale all'area del mio cuore costruito sull'ipotenusa. Perché c'è anche la superficie laterale.
Jessi ha una relazione laterale, ne sono certa. Ho letto quell'SMS. Il suo ragazzo è il mio migliore amico. Però anche lei lo è.
Insomma, è un'equazione complicata. Di secondo grado. Se solo ricordassi la formula della felicità... e quella del prodotto notevole. In matematica sono notevole, ma forse mi sto distraendo un po' troppo.
Ma siamo certi che sia un'equazione? E se fosse un'identità? E io chi sono? Una bella bambolina con la testa ciondolante? Oppure una ragazza dai sani principi? Ho un crisi d'identità.
Ah, no, era un'equazione.

Datemi una calcolatrice, devo estrarre una radice cubica. No, prof, sto solo chiedendo una calcolatrice. Per favore, non annulli il mio compito. Se vuole le regalo la mia piantina. Basta estrarla dalla radice.
Ahahahahahahahahahah, vorrei ridere per sempre. Come un numero periodico. Forse sto impazzendo. Vedo numeri ovunque. Be', principalmente solo sul mio foglio, però è già troppo per me.
Mia nonna si è spezzata il femore, lunedì scorso. La fragilità delle sue ossa è direttamente proporzionale alla sua voglia di vivere. Mi somiglia molto, dicono tutti così. Abbiamo dei geni in comune, è matematicamente provato.
Qual è la probabilità statistica che la mia compagna di banco sia davvero bionda? 20%. E che i suoi genitori le diano la possibilità di rifarsi il naso? 50%. Lo spero per lei, è davvero simile ad un tappo di spumante. Un gigantesco solido di rotazione.
La soluzione è vicina. Posso risolvere l'incognita.
Il mio futuro è un'incognita. Non mi piace la matematica, so solo questo, e non vedo l'ora che il tempo scada. Magari posso calcolare la probabilità di ottenere la sufficienza.
O forse meglio di no.

 

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7 commenti:

  • victor gavrilita il 11/06/2015 10:28
    Questo testo riprende, a parer mio, benissimo tutto ciò che accade nella mente di un ragazzo nel momento in cui si trova testa a testa con un problema che non sa di non poter risolvere. La matematica fa da bellissima cornice a tutti i pensieri che gli passano in mente, e questo stile di scrittura confusionale mi ricorda molto un'autore di cui non mi viene in mente il nome. Lo trovo infine simpaticamente molto realistico, rispecchiante del normale studente comune di fronte un compito di matematica =)
  • Raffaele Arena il 10/09/2011 15:07
    Complimenti carla. Poesia spontanea, istintiva, che spiega tante cose tutte insieme ma in modo chiaro, e rende l'idea di come sia difficile per Voi giovani questa realta' misto virtuale, con la forza della vostra' freschezza confusa da arpie saccenti che talvolta in realta' sono semplicemente invidiose. Che l'amore possa vincere nella tua vita e appartenerti per sempre, al di fuori di ogni schema matematico!
  • GiuseppeCristiano Merola il 08/05/2011 20:25
    Buon racconto. Mi piaci come scrivi. brava!!!
  • Anonimo il 05/08/2010 14:02
    Sei davvero molto brava!!
    Lettura scorrevole, piacevolissima
  • Anonimo il 05/08/2010 09:00
    Hai talento da vendere. Un flusso di coscienza joyceano postadolescenziale... ma soprattutto fresco e sincero! mi piace! Paolo
  • carla nessie il 13/06/2010 18:41
    grazie Guido! L'ispirazione mi è venuta facendo le equazioni... per fortuna mi sono venute tutte!
  • Guido Ingenito il 13/06/2010 18:20
    molto bene Carla, brain storming logico-matematico che nasconde una bella lettura di alcune cose che ti circondano. Comunque vada viva la matematica

    Guido