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SuperMonteRadio - Ultimo atto

Già al secondo giorno di trasmissione sono venute a galla le prime disfunzioni in sala radio, ovviamente non previste per mancanza di specifica esperienza, anche da parte di Mario Ferri, il tecnico, sebbene qualche perplessità in fase di organizzazione l'abbia avuta. Ma in quei giorni i problemi da affrontare erano tanti e, onestamente, più tangibili.
Il primo giorno, nell'euforia generale si è soprasseduti a parecchie cose e al fatto che in sala mixer mancava a momenti anche l'aria per respirare non si è dato troppo peso ma il giorno seguente, sbollita l'euforia, ci si è accorti che anche una sola persona, così come era stato previsto, riusciva a muoversi con troppa difficoltà. Tra dischi che venivano ammucchiati alla rinfusa vicino al mixer per mancanza di tempo per riporli negli scaffali al di fuori e il groviglio di cavi e fili vari spostarsi diventava impossibile. Così, dopo una breve e concitata riunione tenutasi alla fine del secondo giorno è stato drasticamente deciso di modificare la disposizione interna, con la complicità di Ferri che vi ha visto un ulteriore profitto personale.
Il terzo giorno è trascorso ni preparativi e nelle successive quarantotto ore, lavorando tutti come pazzi, è stata realizzata la disposizione ottimale e definitiva che in pratica ha portato ad occupare tutto il piano superiore destinandolo a sala trasmissione compreso le scaffaliere dei dischi, non prima, però, di aver tappezzato le pareti con pannelli di polestirolo per insonorizzare tutto l'ambiente dai rumori esterni. In effetti ogni volta che arrivava qualcuno, soprattutto Gino con la Gilera, il rombo dei motori disturbava parecchio e spesso il suono del clacson veniva, addirittura, mandato in onda.
Al piano terra, invece, la striminzita ex sala mixer è diventata il ripostiglio tecnico con deposito di tutte le chincaglierie di Mario Ferri ma già qualcuno, con fare molto ma molto distratto, ha obiettato che potrebbe diventare anche un angolo relax, in fondo basta piazzarci una branda con materasso...
Per il resto è stato sistemato un tavolo con quattro sedie, un secondo tavolo con funzione di scrivania con sopra una macchina da scrivere e una derivazione telefonica.
In questo ambiente Gino si propone di realizzare le pubblicità. Nessuno sa come intende operare ma per questo non ci sono neanche le commesse. La prima, quella di uno studio commerciale associato con quello di consulenza di Mario Strada, è stata risolta con la semplice lettura di alcune righe frettolosamente scritte su un foglietto. La qualità dell'annuncio? Pari al compenso scucito.
Il sesto giorno, senza peraltro sospendere le trasmissioni avendo spostato le apparecchiature in piena notte, si è debuttati di nuovo, ma questa volta senza alcun patema d'animo. All'esterno solo qualcuno ha notato un miglioramento nella ricezione, decisamente più "nitida e pulita".
Anche Gionni, a questo punto, si ritiene ormai pronto per il gran salto.
"Cristo santo, Gionni, non puoi fare una scaletta solo con Drupi e le colonne sonore di Morricone. Ti rendi conto che stai parlando di due ore di trasmissione, come minimo. Savino, diglielo anche tu per piacere."

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4 commenti:

  • Michele Rotunno il 23/06/2010 17:34
    Archeologi Laura non architetti. Meglio precisare se non vogliamo scatenare un putiferio tra professionalità.
    Comunque il Lucano ci sta bene su tutto.
    Grazie per i complimenti. Anche a Guido.
    Ah, confesso che sono arrivato a un punto tale che non riesco più a distinguere la realtà dalla fantasia. Mi guardo dentro e mi chiedo se realmente alcune cose le ho davvero fatte io o me le sono inventate.
    Ciaoooo!!
  • laura cuppone il 23/06/2010 12:37
    ps... ma sto Lucano?
    e chi lo sente ora Guido col suo Montenegro????
    ok partita a due: veterinari contro architetti...

    Lau
  • laura cuppone il 23/06/2010 12:24
    davvero bello e commovente...
    davvero intenso e dolce...
    i quattro amici di Gino Paoli..
    bello, bello davvero.
    complimenti Miche.
    lau
  • Guido Ingenito il 22/06/2010 23:16
    dici che se la cerco becco la frequenza di questa radio?
    bellissima storia Michele - non c'è nulla che non funzioni, nulla!
    ci sono tutti gli ingredienti: verità, amicizia, amore, musica, difficoltà, realizzazione di un sogno. Senza un piccolo errore. Personalmente ho sentito molto vera la multa comminata dal Maresciallo, questa parte ha reso questa storia ancora più un sogno ad occhi aperti.

    Guido

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