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Un occhio verso l'universo

Perseo mi scruta dalla porta che è quasi chiusa. Oppure quasi aperta.
È nascosto, cerca di farsi notare non facendosi vedere. Gli faccio un cenno e gli occhi gli si accendono. Entra in camera e scodinzola vistosamente. Lo guardo, gli sorrido e lui salta sul mio letto, per poi sdraiarsi con il muso sul mio petto. Mi guarda negli occhi.
Lo accarezzo.
Chiude gli occhi.
Chiudo gli occhi.

L'ennesima nottata da dimenticare.

Eravamo in un locale di cui non ricordo il nome e nemmeno il cognome. Continuavamo a parlare di tutto e di niente, sorseggiando cocktail dal nome esotico incuranti della pioggia che fuori stava bagnando la città. Forse soltanto il quartiere. Sicuramente solo il locale.
In sottofondo voci sconosciute si mischiavano ai rumori senza una chiara provenienza.
Occhi negli occhi.
Una mano nella mano.
Una carezza.
Il locale si svuotò e le luci si spensero. L'unico punto illuminato della sala era così il nostro tavolo, immerso nell'opaca fiamma della candela rossa che stava sciogliendosi.
Era lei ma non era lei.
Ero io.
Una carezza.
Un paio di sorrisi. Fuori pioveva. Io ero in moto. Una gran scocciatura.
Il silenzio era assordante. Solo il respiro, solo il sospiro, solo il cuore.
Solo l'anima.
Il telefono le squillò e uscì per parlare con qualcuno. Chiese scusa. Uscì.
Il telefono mi squillò. Risposi.
- Ma com'è possibile? - mi chiese.
- Bella domanda.
- Bella risposta.
- Che fai?
- Non importa. Voglio sapere come hai fatto.
- Non c'è una risposta. Ti deve capitare. Penso di essere cresciuto.
- Potrebbe essere.
- Il cuore batte.
- Non lo metto in dubbio.
Spensi la chiamata quando la vidi rientrare. Era completamente asciutta, nemmeno una traccia di pioggia sul suo vestito e sui suoi capelli.
Era lei ma non era lei.
- Tutto bene? - le chiesi.
- Tutto bene? - mi chiese.

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Guido Ingenito il 09/07/2010 16:51
    esatto Salvatore, tutto e niente e niente e tutto. Penso che Freud avrebbe un degno cliente per il suo studio (lo riempirei di soldi )
    grazie mille e buonissima giornata anche a te

    Guido
  • Guido Ingenito il 09/07/2010 16:51
    grazie Alarìco, i tuoi complimenti mi riempiono di orgoglio. "modificare i sogni dell'esistenza": ho trovato il prossimo obiettivo della mia vita!
    grazie mille e buonissima giornata
    Guido
  • Salvatore Cipriano il 09/07/2010 14:55
    Un racconto pieno di tutto e di niente allo stesso tempo, un sogno trascritto in rete. Ami sognare e far sognare, cosa penserebbe Freud leggendo le tue storie?
  • Anonimo il 09/07/2010 14:20
    Dico, per mia sfortuna, sempre il vero. Ho scoperto uno scrittore interessante, ma, quel che conta, vero... 0 improvvisazione!
    Un surreale molto reale... peccato che non si possano modificare i sogni dell'esistenza! Bravissimo!
  • Guido Ingenito il 08/07/2010 21:52
    tranquilla Paola, non era strafatto, l'unica droga che ha assunto è quella dei sogni (o forse no?)
    grazie mille e buonissima serata!

    Guido
  • Paola B. R. il 08/07/2010 16:00
    Inseguiva un sogno, però (era strafatto???), ripensava: immagini vere, discorsi reali, immagini chimiche, dialoghi allucinati, lei c'era stata o era passata nella sua mente??? Nella sua perversa mente allucinata, è stato divertente divagare!!!!!
  • Guido Ingenito il 07/07/2010 15:30
    @Michele: spero di proseguire per questa strada, anche se ogni tanto quella cattiva la percorro volentieri - ciao grande - grazie mille
    @Lau: Perseo... devo ammettere che mi porta fortuna... il suo amore insegna hai proprio ragione - grazie di cuore - bacio
    @Karl: commento incredibile che non lascia spazio ad ulteriori analisi. grazie mille Karl, una buona giornata
    @Nunzio: I sogni sono una gran bella bestia. Vorrei lasciarmi andare ancor più, ma forse lo faccio già - grazie Nunzio

    Grazie a tutti!
    vi auguro una buona giornata

    Guido
  • Anonimo il 07/07/2010 08:34
    È bello, a volte, lasciarsi catturare dal sogno che non ti vuole abbandonare, che richiede la tua presenza. È bello, a volte, lasciarsi andare...
    Ottimo, Guido.
    Ciao!
  • Anonimo il 06/07/2010 23:34
    racconto del non senso del quotidiano, analisi perfetta quasi allucinante di una monotonia di istanti indiavolati che vorresti sentirti addosso... che vorresti mordere avidamente... voglia naturale di sogno in un tempo che te lo impedisce perchè cinico... racconto originale incalzante coinvolgente e ben strutturato... piacevolissimo da leggere
  • laura cuppone il 06/07/2010 18:19
    qualcosa di meraviglioso hai scritto oggi.. un sogno non sogno.. un desiderio mai desiderato
    lei non lei
    l'amore anonimo con un nome.. solo..

    davvero splendido..
    lo tengo!
    bravo Gui.. stavolta ti sei donato negando tutto te stesso...
    e poi l'erba bruciata
    la pioggia che asciuga.. e un amore amicale ed eterno come Perseo.. insegna.

    Lau
  • Michele Rotunno il 06/07/2010 17:57
    Noto con piacere che hai imboccato una buona strada. Potenza del pungolo? Dai Guido, ti voglio bene, anche perchè non hai nominato nemmeno un intruglio per me inpronunciabile (e nemmeno una parolaccia!)(forse per mancanza di martello?).
    Guarda cje mi sto divertendo con questo commento così come mi sono divertito a leggerti.
    Ciao, piccolo.
    Michele.

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