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Il cacciatore

Guarda, è li, ferma li... cosa starà aspettando? forse mi ha sentito? È la paura che la immobilizza? no, basta... è solo una preda, una preda come un'altra, e come al solito la attaccherò, attaccare, è tanto che non lo faccio, non sono più nemmeno sicuro di ricordarmi qual era il modo più facile, voglio fare in modo che sia la cosa più veloce di sempre, voglio che non se ne accorga, cosicché non finisca per odiarmi, odio, che grande parola, infondo questa è la mia natura, e questo è il mio territorio di caccia, sono giorni che non si vede una preda nei dintorni, le altre prede lo sanno, si ma questa volta la preda non sarà nemmeno in grado di scappare, è troppo grande per nascondersi e troppo piccola per contrastarmi, sarà una carneficina senza alcuna gloria, non c'è mai gloria nella caccia, uno vive l'altro muore, è sempre stato cosi, e a perire è sempre l' elemento più lento e debole, infondo il mio lavoro è indispensabile, senza di me che seleziono quale creatura colpire i membri storpi e lenti del gruppo procreerebbero rovinando la purezza della specie, no, non posso fare queste affermazioni, io sono solo un cacciatore, io non posso decidere niente, ma il mio stomaco si lamenta, se non mangerò presto morirò, devo farlo, uno strappo e via, cosi diceva sempre mia madre, un colpo secco... la preda non soffrirà e tu potrai sopravvivere, oh, la ricordo con tanto amore, il primo, e forse l' unico, in questo cupo e freddo mondo, essere ad aver mai avuto il coraggio di amarmi, e ricordo con la stessa intensità ma con sentimento opposto il giorno in cui lei se ne andò, mi lasciò solo, uccisa da una preda, si era avvicinata troppo, magari la preda si era sentita minacciata e si era rivoltata a lei, ricordo come la preda che si era rivelata cacciatore l' aveva finita, in un modo completamente diverso dal nostro, senza lasciar dignità alla vittima, strappandole con odio la carne, gettando ciò che la gloriosa creatura nascondeva in se con odio e disprezzo, quasi quelle parti fossero inutili... no non ci devo pensare, comunque sia io la mia preda non la tratterò cosi, la rispetterò in tutto e per tutto, dove sta andando??? corre, mi ha visto, lo so, lo so, devo fare presto, ma ora sa che sono qui, se faccio presto potrò arrivare alla sua tana prima di lei, di sicuro ci saranno membri del suo branco più anziani, chissà di che razza di animale si tratta, certamente è un cucciolo della preda che uccise mia madre, ma il suo manto è diverso, è rosso, completamente rosso, all'inizio pensavo fosse un cervo. Infatti ricordo che corsi spaventato per tutto il bosco quando ero ancora attanagliato dal terrore e dal dolore provato la notte in cui mia madre fu uccisa, e ricordo di aver visto una di quelle creature contorcersi a causa della sofferenza quando il capobranco, sono certo fosse il capobranco era più grande di tutti e fu lui ad attaccare la preda per prima, uccise un cervo, ma ragionando meglio mi resi conto di quanto fosse folle la mia idea, quelle creature non hanno le corna.
Eccomi, sono alla tana della mia preda rossa, avevo ragione, c'è un esemplare più anziano, ecco, ucciderò questo, sta dormendo, non se ne accorgerà mai... questo sicuramente non può più avere figli, è chiaramente troppo vecchio, non si regge in piedi... devo farlo... mia madre non vorrebbe morissi di fame... devo farlo... questa è la mia natura... devo... infondo io SONO UN LUPO

 

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3 commenti:

  • Guido Ingenito il 07/07/2010 16:35
    mi sorge un dubbio sulla punteggiatura. Non so se apprezzarla (in memoria di Joyce) o se dirti di correggere qualcosa. Ho bisogno di leggere qualcos'altro di tuo.
    Un consiglio: evita di scrivere parole in maiuscolo e non abusare dei tre puntini.
    Per il resto io ho apprezzato
    benvenuto sul sito

    Guido
  • Michele Rotunno il 07/07/2010 12:35
    Buona la psicologia della fiera (non ho prove per confutarla). Ma qualche punto qua e là, no?. Lettura molto difficile per mancanza di ossigeno. Scusa ma questo è un passaparola per ogni debuttante del sito. All'inizio ci sia passati un po' tutti.
    Alla prossima. Comunque piaciuta.
    Michele
  • laura ruzickova il 07/07/2010 11:34
    esprimi il tuo amore per la natura, ed anche quello per la parola. così, semplicemente.
    essere semplici è la cosa più difficile.